GIO-BARBAM.gif (4113 byte)Questo Sito ha lo scopo di fornire informazioni aggiornate ai Medici che seguono o hanno seguito i miei corsi, agli Amici ed ai Pazienti.
Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo ( Curriculum )   Viale della Marina 9  -   Lido di Roma  tel. +39 - 0656.324836- Roma EUR Viale dell'Umanesimo 199  - Orario di studio martedì e giovedì 16-20 - Per comunicazioni urgenti - cell. 3483339648 info: venerdì dalle 15 alle 18 
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TESI F.EL.C.

La Micro Soft Surgery nella correzione delle ipovolumetrie del volto e delle depressioni cutanee (cicatrici post acneiche, cicatrici depresse rughe labbra e zigomi).
 
NEEDLE SHAPING  Ricostruzione Volumetrica Autologa
SENZA USO DI MATERIALI E FARMACI
 
wpe4.jpg (5375 byte)SENZA INIETTARE SOSTANZE RIMANEGGIAMENTO DEL DERMA STABILIZZAZIONE ELETTRONICA RISULTATO IMMEDIATO
TRATTAMENTO DI RUGHE E CICATRICI, MEDIANTE TRANSPOSIZIONE DEL DERMA, FILAMENTI DI FIBRINA E FIBROBLASTI
Ipovolumetrie del viso in Micro Soft Surgery
LE LABBRA SENZA USO DI MATERIALI E FARMACI
L’incremento di volume si ottiene mediante un ago in grado di realizzare sia un autotrapianto di tessuti sia un aumento di spessore del derma, il tutto con richiamo ionico ed elettrolitico. Questo ago deve essere idoneo per  calibro, lunghezza e tipo di punta.

Introdurre l’ago con decisione e molto velocemente secondo le linee indicate dalle frecce e, per ciascuna di esse, erogare per almeno dieci secondi per poi effettuare una trazione delicata verso l’esterno sempre in asse con la linea di infissione.

Appunti01.jpg (15433 byte)Arrotolare sempre in senso orario creando il fuso del volume desiderato, fermarsi se il paziente sente fastidio o dolore (patogniomonico di un vaso o di un nervo incappato nel gomitolo di fibrina che stavamo ottenendo), quindi srotolare di cento ottanta gradi e sfilare l’ago dopo aver erogato corrente.

Arrotolare sempre in senso orario creando il fuso del volume desiderato.
Fermarsi se il paziente riferisce fastidio o dolore(patogniomonico di un vaso o di un nervo incappato nel gomitolo di fibrina che stavamo realizzando).
Quindi srotolare di cento ottanta gradi e sfilare l’ago dopo aver erogato corrente(codice a barre e solchi).
wpe3.jpg (1669 byte)
Questa ultima tecnica si utilizzerà per le volumetrie di labbra e zigomi.
Tecnica arrotolamento e trasposizione tra piani profondi e superficiali: infiggere l’ago perpendicolarmente al piano cutaneo e raggiungere la profondità necessaria al tipo di volume da ottenere.

Si tratta, in effetti. di una cura vera e propria, in grado di riportare i tessuti alle proporzioni ideali, e, in alcuni casi. di correggere deficit volumetrici importanti.

Questa ultima tecnica si utilizzerà per le volumetrie di labbra e zigomi.
Tecnica arrotolamento e trasposizione tra piani profondi e superficiali.
Infiggere l’ago perpendicolarmente al piano cutaneo e raggiungere la profondità necessaria al tipo di volume da ottenere.

Diverse saranno le tecniche e le strategie da seguire in base al distretto da trattare, alla gravità dell’inestetismo ed al numero degli anni trascorsi dalla sua comparsa.

L’incremento di volume si ottiene mediante un ago in grado di realizzare sia un autotrapianto di tessuti sia un aumento di spessore del derma, il tutto con richiamo ionico ed elettrolitico.
Questo ago deve essere idoneo per  calibro, lunghezza e tipo di punta.

Arrotolare sempre in senso orario creando il fuso del volume desiderato, fermarsi se il paziente sente fastidio o dolore (patogniomonico di un vaso o di un nervo incappato nel gomitolo di fibrina che stavamo ottenendo), quindi srotolare di cento ottanta gradi e sfilare l’ago dopo aver erogato corrente.

Introdurre l’ago con decisione e molto velocemente secondo le linee indicate dalle frecce e, per ciascuna di esse, erogare per almeno dieci secondi per poi effettuare una trazione delicata verso l’esterno sempre in asse con la linea di infissione.
Alla fine, anche un occhio esperto, non sarà in grado di riconoscere dove sia stato effettuato il trattamento estetico.

Precauzioni e consigli
Evitare formazioni neviche, virali, micotiche e vasi.
Non esercitare trazione o rotazione in presenza di dolore per la possibile formazione di ematomi.
Nelle rughe profonde e nelle depressioni ipodermiche, infiggere l’ago-elettrodo lateralmente al fondo ed arrotolare fino alla formazione di un fuso delle dimensioni idonee al riempimento della parte.
Se il solco risulta particolarmente depresso, sempre infiggendo dai lati, ottenere un fuso perpendicolare al solco in modo da ottenere con i precedenti una struttura ad h, simile a punti di sutura.
Si otterrà un riempimento in diagonale per tutta la lunghezza della depressione
 
FAQ (le domande più significative)

D: Con questo tipo di trattamento cosa cosa possiamo ottenere? R: Labbra e zigomi più voluminosi - Correzione delle rughe da espressione (periorbitarie, periorali, glabellari, nasogeniene, nasolabiali,columellari) - Correzione delle cicatrici depresse (da acne, varicella, interventi chirurgici, traumi ecc.)

D: Quanto può durare il risultato ottenuto? R: da sei mesi a dieci anni. Dipende molto dalla sollecitazione della parte trattata.  Ad esempio una cicatrice una volta corretta si mantiene per parecchi anni e forse definitivamente in quanto non esiste più la causa che la ha determinata. Una ruga da espressione, invece, visto che risulta sempre sollecitata dai muscoli mimici che la hanno provocata, tenderà a riformarsi tanto più rapidamente quanto più saranno contratti quei muscoli.

D: Quale materiale si utilizza per correggere Rughe Labbra e Cicatrici? R: Non si deve utilizzare materiale o farmaco o filler, solo in alcuni casi può essere utile utilizzare dell'anestetico in quei soggetti che hanno paura degli aghi. A proposito, ultimamente sono disponibili degli anestetici profumati alla menta, da applicare con un contagocce sulla parte da trattare evitando così lo stress da ago,

D: Quanto dura una seduta? R: Circa trenta minuti, dipende dalla difficoltà della parte da trattare, non dal numero delle rughe o delle cicatrici, in quanto per ogni seduta si trattano solo un certo numero di parti per ottenere il miglio risultato possibile.

D: Quante sedute sono necessarie? R: Dipende molto dal numero di parti da trattare e da quanto siano depresse.  Normalmente per una ruga in una zona non troppo sollecitata dai muscoli mimici bastano quattro applicazioni.   Alcune rughe delle labbra o delle piccole zampe di gallina, scompaiono già con il primo trattamento.  Il mio paziente tipo si sottopone a quattro sedute in un anno per poi effettuare un paio di sedute all'anno per trattare altri distretti o per cercare di ottimizzare quelle rughe più scavate e sollecitate dai muscoli mimici, tipo le glabellari(quelle tra le sopracciglia, per intenderci) che sono le più ribelli da trattare.

D: Ogni quanto tempo vanno effettuate le sedute? R: Devono essere effettuate minimo dopo ventotto giorni, per permettere ai tessuti di svilupparsi completamente e per evitare di trattare delle parti che si sarebbero sviluppate nelle tre settimane canoniche.

Possono passare più mesi tra una seduta e l'altra?  R: Certamente, con questa tecnica è importante che siano trascorsi almeno ventuno giorni, l,ideale sono ventotto o più giorni fino a svariati mesi o anni in base al tipo di mimica del soggetto.

D: Le sedute si possono fare in estate? R: Non esita alcun tipo di limitazione, visto che non sono stati introdotti materiali e normalmente non si formano ematomi. Molte volte sono proprio i mesi estivi dove le persone sono libere dal lavoro. ad essere i più affollati per questo tipo di intervento. Dipende dal fototipo la possibilità di andarsi a fare un bagno a mare subito dopo l'intervento, anche se consiglio di aspettare almeno sei ore.

Questa mia tecnica di microchirurgia non invasiva, è praticata solo da due chirurghi, miei allievi, uno a Padova e l'altro a Trani.  Questa precisazione risulta doverosa in quanto durante una visita ad una signora con delle rughe molto profonde e delle labbra con la parte mucosa piena di avvallamenti mi riferiva che in precedenza si era sottoposta presso un'altra struttura ad un trattamento con una tecnica spacciata per la mia, ma poi rivelatasi un filler definitivo visto che gli erano stati lasciati dei ponfi di materiale, sulle tempie e nelle nasolabiali, da oltre due anni.
Correzione delle rughe d'espressione, della depressione degli zigomi, degli inestetismi delle labbra, del mento e delle cicatrici post acneiche.  
La tecnica microchirurgica, risulta meno dolorosa di una seduta di acido ialuronico o di tossina botulinica e meno traumatizzante per il paziente di una bio rivitalizzazione con vitamine.
A sinistra le foto del prima, a destra quelle del dopo, di rughe da epressione della regione glabellare(tra le sopracciglia e radice del naso) e della fronte trattate solo con un ago, senza introdurre sostanze e senza bisogno di anestesia.
Ricordo che l'ago non deve penetrare nei tessuti, come nel caso dei fillers, ma solo scalfire con una angolazione ben precisa lo strato corneo superficiale, quindi senza causare il dolore che ben conoscono le persone che sono state trattate con acido ialuronico.
Prima di descrivere la mia proposta di cura delle ipovolumetrie cutanee, analizziamo insieme le più diffuse tecniche utilizzate per lo stesso scopo in estetica.
1) Punture di vitamine e aminoacidi ramificati per il viso e décolleté.
Erroneamente usate per rigonfiare rughe e zigomi.
Certo è che, nel gluteo sede di iniezione, in persone che si sottopongono a cure parenterali con gli stessi prodotti e per lungo tempo, non si osserva alcun tipo di gonfiore.
2) Rimedi omeopatici ed omotossicologici. (punturine omeopatiche)
Anche questi preparati in fiala, solo oggi consentiti per iniezione in Italia, vengono somministrati per via intramuscolare, senza che si sia riscontrato il benché minimo gonfiore in sede di iniezione in zona glutea.
3) Acido ialuronico.
Considerato innocuo in quanto naturalmente presente nel nostro organismo.
E del tutto errato pensare che una sostanza sia innocua o peggio curativa, per il solo fatto di essere presente nel nostro organismo.
Anche l'acido muriatico, chimicamente conosciuto come "cloridrico" e un acido naturalmente presente nel nostro organismo, ma non per questo però possiamo considerarlo innocuo o terapeutico.
L'acido ialuronico viene riassorbito dopo un certo lasso di tempo per cui va ripetuto alcune volte all'anno.
Estremamente maneggevole e privo di effetti sistemici lo si può utilizzare serenamente per periodi estremamente limitati, distanziati da almeno un anno di pausa ed utilizzando la tecnica dei microponfi per evitare di comprimere, ischemizzandoli, i tessuti circostanti.
Infatti solo oggi, dopo alcuni anni di utilizzo, si segnalano gli effetti negativi di questo acido, dovuti forse più alla tecnica che non alla molecola e sono certamente meno gravi di quelli causati dal collagene oggi ormai quasi completamente abbandonato.
Un esempio di queste tecniche oggi abbandonata è la cosiddetta Tunnelizzazione a Crossing Link, per effettuare la quale si deve inserire l'ago della siringa per tutta la sua lunghezza e si deve iniettare il Filler mentre si sfila l'ago con un movimento combinato di "inietta - sfila" in modo da tessere una specie di trama nel sottocutaneo, per poi creare con meccanismo analogo un ordito perpendicolare ai solchi scavati in precedenza.
Questo sollevamento dei tessuti così infarciti di acido ialuronico, a distanza di alcuni mesi dall'ultima infiltrazione, sarà il responsabile dello scollamento dei tessuti che si manifesta con una antiestetica discesa delle guance e degli zigomi mettendo in evidenza una brutta depressione ai lati del mento, solitamente più evidente sul lato sinistro.
4)Il Botulino.
Questa tossina(lo stesso termine "tossina" sta ad indicare una sostanza tossica, pericolosa per l'organismo, velenosa) usata per paralizzare la muscolatura mimica del viso, provoca una inesorabile atrofia da non uso dei muscoli trattati, che si manifesta con un particolare aspetto del viso detto "faccia da mummia".
5) Filler non riassorbibili (idrogel, silicone, perspex, resine poliacriliche, fili d'oro, goretex, catgut,
Questi prodotti danno reazioni avverse con piccole lesioni irreversibili, possono formare granulomi da corpo estraneo per cui, in molti casi, il risultato risulta peggiore dell'inestetismo stesso.
Il materiale iniettato, non riassorbibile, con il tempo si sposta dalla sede trattata, migrando ed  aggravando l'inestetismo che avrebbe dovuto correggere.
 La cura del derma per microtraumi con restituzio ad integrum per terza intenzione
Spero che dalla foto a sinistra si possa apprezzare il miglioramento ottenuto(immagine in basso), considerando che la foto sopra, è stata scattata 5 anni prima.
La parte di viso è stata trattata con la mia tecnica, ripeto solo utilizzando una puntina di ago da un millimetro, e questa semplice operazione è stata ripetuta per sei volte, per ottenere questo tipo di risultato decisamente duraturo.
La tecnica che permette di correggere le depressioni cutanee, senza impiantare materiali estranei e che garantisce risultati stabili nel tempo.
La tecnica della rigenerazione del sottocutaneo, che ho messo a punto dopo diversi anni di studio, può essere semplificata con un esempio che utilizzo spesso per spiegarne il meccanismo d’azione.
Immaginiamo di ferirci con la spina di una rosa, da una parte avremo il nostro tagliettino sanguinante, dall’altra la spina incriminata con un piccolo brandello di pelle.
Naturalmente il nostro organismo è in grado di rigenerare il piccolissimo pezzo di cute strappato dalla spina, senza che rimanga traccia dell’accaduto.
Ebbene, con questa tecnica di ricostruzione del sottocutaneo opero esattamente come nell’esempio della spina di rosa.
Con la parte aperta della punta di un sottilissimo ago da sclerosante, sollevo delicatamente una parte di tessuto cutaneo soprastante la ruga, in modo da allontanare, per qualche secondo, la parte soprastante la depressione dal suo tessuto connettivo, così che l’organismo "pensi" che quella parte sollevata gli sia stata tolta.
A questo punto vi sarà una guarigione per terza intenzione con il risultato di aver aumentato lo spessore del sottocutaneo senza aver utilizzato alcun tipo di materiale iniettabile.
La correzione attuata con questa tecnica risulta estremamente duratura nel tempo, dal momento che ciò che ha riempito la depressione è lo stesso tessuto della persona trattata.
La buona riuscita della cura, dipende quasi esclusivamente dalla perizia e dalla manualità dell’operatore.
La correzione delle depressioni ai lati del mento, responsabili della ptosi delle guance, permette di rialzare gli zigomi, ottenendo un effetto Lfting su zone del viso non trattate.
Il miglioramento, se non la scomparsa delle rughe più superficiali, solitamente si ottiene con quattro sedute distanziate di ventotto giorni l’una dall’altra, per consentire un corretto turnover cellulare ed una normalizzazione dei tessuti trattati.
Se avessimo usato della tossina botulinica - il Botox più noto semplicemente come Botulino - avremmo solamente paralizzato la muscolatura responsabile delle rughe che si formano sulla cute soprastante il muscolo stesso.
Appena fatto il Botulino non apporta nessun beneficio immediato, difatti le rughe restano esattamente quelle che erano prima dell'iniezione.
Dopo circa una settimana si iniziano ad apprezzare gli effetti di quello che scherzosamente definisco uno pseudo Parkinson iatrogeno con aspetto di stupore.
Le rughe sono meno evidenti, ma la lesione della cute e del sottocutaneo è rimasta pressoché invariata.
Tutto sommato, visto che il Botulino iniettato da una mano esperta non causa importanti effetti collaterali, sarei tentato di praticarlo alle numerose persone che giornalmente mi telefonano chiedendomi di sottoporli ad una seduta di Botox.
Se mi sono sempre rifiutato di iniettare la tossina botulinica, è per il legittimo sospetto che un muscolo paralizzato per oltre trenta giorni, tende ad andare in atrofia, esattamente come avviene per l'uso del Botox in clinica oculistica dove, per risolvere lo strabismo, si manda in atrofia il muscolo responsabile.
Ora, se una sola applicazione di Botox riesce ad innescare una atrofizzazione della muscolatura responsabile dei movimenti oculari negli strabici, e se un soggetto traumatizzato che sia stato sottoposto ad ingessatura tende ad avere una atrofia del muscolo immobilizzato, potrebbe avverarsi l'ipotesi che, soggetti che siano stati trattati una o più volte con Botulino, possano presentare:
1) - atrofia della muscolatura mimica trattata. (atrofia da nonuso e non da denervazione, come sostengono alcuni, in malafede)
2) - una riduzione dello spessore dei tessuti sottostanti le rughe che assieme alle rughe stesse, darebbe origine ad un eccezionale effetto "mummia".
Staremo a vedere, io comunque mi rifiuterò sempre di utilizzare il Botulino esattamente come feci a suo tempo per il collagene, il silicone e l'ozono, che specialmente agli inizi della professione, visto che erano metodiche molto richieste e praticate da quasi tutti i medici estetici, la mia scelta fu interpretata come puro autolesionismo economico da parte dei colleghi con cui collaboravo.
La bio ristrutturazione omologa in microchirurgia di superficie per correggere: rughe di espressione, depressioni della cute, cicatrici da acne, aumentare il volume delle labbra, per ottimizzare le volumetrie del viso, tutto in modo stabile e permanente e senza iniettare sostanze estranee. Nella foto: Correzione dei solchi periorali e delle rughe nasolabiali e nasogeniene - N.B. la foto di controllo delle cinque sedute effettuate, è stata scattata dopo un anno dallultima seduta.
Questa tecnica di correzione di rughe e depressioni della cute quali le cicatrici post acneiche o da incidente, consiste in una adeguata stimolazione alla ricrescita dei tessuti, sfruttando il potere di cicatrizzazione per terza intenzione.
Il tutto senza dover iniettare sostanze estranee nei tessuti come normalmente e con estrema faciloneria viene fatto da

 

 

 

Nella foto: Correzione dei solchi periorali e delle rughe nasolabiali e nasogeniene - N.B. la foto di controllo delle cinque sedute effettuate, è stata scattata dopo un anno dallultima seduta.

Il tutto senza dover iniettare sostanze estranee nei tessuti come normalmente e con estrema faciloneria viene fatto da
 parecchi anni per la normalizzazione delle volumetrie del viso e del corpo.
Normalmente vengono reclamizzati ed utilizzati fillers non riassorbibili il cui capostipite è stato per anni il silicone, e nonostante i grossi guai che ha causato, viene tutt’oggi utilizzato un pò ovunque.
Moltissime altre sostanze, sia solide che liquide o in gel, sono utilizzate allo scopo di "riempire" i solchi dell’età o dei traumi.
Ricordiamoci sempre che qualsiasi sostanza introdotta nel nostro organismo, evoca sempre una risposta di rigetto e, comunque, non riuscirà mai a correggere l’inestetismo per il quale è stata usata, visto che nel tempo tende a spostarsi andando ad aggravare ciò che avrebbe dovuto correggere.
Un esempio classico di questo aggravamento dovuto a sostanze non riassorbibili, è evidente in persone che si sono fatte "riempire" le naso labiali, (per i non addetti ai lavori, le rughe che vanno dai lati del naso ai lati della bocca) con un gran bel risultato immediato, poi, dopo qualche anno, il materiale si è spostato lateralmente, con l’effetto di gonfiare la parte laterale esterna della ruga, mentre il solco, ormai privo del suo "filler" risultava peggiorato ancor di più.
La tecnica della rigenerazione del sottocutaneo, che ho messo a punto dopo diversi anni di studio, può essere semplificata con un esempio che utilizzo spesso per spiegarne il meccanismo d’azione.
Immaginiamo di ferirci con la spina di una rosa, da una parte avremo il nostro tagliettino sanguinante, dall’altra la spina incriminata con un piccolo brandello di pelle.
Naturalmente il nostro organismo è in grado di rigenerare il piccolissimo pezzo di cute strappato dalla spina, senza che rimanga traccia dell’accaduto.
Ebbene, con questa tecnica di ricostruzione del sottocutaneo opero esattamente come nell’esempio della spina di rosa.
Con la parte aperta della punta di un sottilissimo ago da sclerosante, sollevo delicatamente una parte di tessuto cutaneo soprastante la ruga, in modo da allontanare, per qualche secondo, la parte soprastante la depressione dal suo tessuto connettivo, in modo tale che l’organismo "pensi" che quella parte sollevata gli sia stata tolta.
A questo punto vi sarà una guarigione per terza intenzione con il risultato di aver aumentato lo spessore del sottocutaneo senza aver utilizzato alcun tipo di materiale iniettabile.
La correzione attuata con questa tecnica risulta estremamente duratura nel tempo, dal momento che ciò che ha riempito la depressione è lo stesso tessuto della persona trattata.
La buona riuscita della cura, dipende quasi esclusivamente dalla perizia e dalla manualità dell’operatore.
La correzione delle depressioni ai lati del mento, responsabili della ptosi delle guance, permette di rialzare gli zigomi, ottenendo un effetto lifting su zone del viso non trattate.
Il miglioramento, se non la scomparsa delle rughe più superficiali, solitamente si ottiene con quattro sedute distanziate di ventotto giorni l’una dall’altra, per consentire un corretto turnover cellulare ed una normalizzazione dei tessuti trattati.
Ogni trattamento di medicina estetica o di chirurgia plastica, non dovrebbe mai presentare rischi per la salute del paziente.
 
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