IN INGLESE

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 Questa
tecnica di chirurgia di superficie mediante flussi convogliati di elettroni a corrente
costante, mi è stata dettata dalla necessita di intervenire su patologie o
inestetismi, dove risulta difficoltoso lutilizzo del laser (per il coefficiente di
riflessione o di assorbimento) o del diatermocauterio, per la bassa conduttanza elettrica
deltessuto.
- Per questo ho progettato un generatore di impulsi ad alta tensione
a corrente costante, in grado di "bruciare" selettivamente i tessuti patologici.
- I tessuti scarsamente conduttori sono difficili da trattare con la
diatermochirurgia.
- La corrente diatermica segue il percorso elettrico più
breve, il più delle volte non desiderato.
- I tessuti disidratati (strato corneo superficiale, corno
corneo, ecc.) con la diatermochirurgia si comportano da isolanti impedendo di raggiungere
il fondo della lesione.
- Inoltre, la depolarizzazione delle terminazioni nervose
libere, determina una sgradevole sensazione di scarica elettrica che rende necessaria
unanestesia
 locale.
- Gli apparecchi per diatermochirurgia non tengono conto
delle differenze di conduttanza dei tessuti
- Ad esempio, un tiloma, una verruca vulgaris o una
seborroica sono cattivi conduttori, quindi difficili da trattare,
- mentre la cute e i vasi sono buoni conduttori, facili da
trattare
- Durante un intervento di diatermochirurgia, a parità di
potenza, i tessuti distrutti sono quelli maggiormente conduttori.
- Lincremento termico nei tessuti da operare dipende
dalla reattanza del tessuto, cioè dalla resistenza elettrica alle correnti alternate,
dalla durata in millisecondi dei singoli impulsi (duty cicle), dalla tensione applicata,
dalla superficie di contatto (calibro e lunghezza dellago), dalla conduttanza
termica del tessuto, intesa come capacità di dissipare il calore prodotto dal passaggio
di corrente.
- La mia tecnica, tenuto conto di quanto su esposto, consente
di intervenire splendidamente sia su tessuti cattivi conduttori sia su tessuti
normoconduttori
 (Esempio: macchie cutanee, nevi, condilomi, fibromi, rughe), semplicemente
cambiando tipo di sonda, senza causare avvallamenti, discromie, e, molto importante, senza
dover praticare unanestesia, tranne che per particolari tipologie dintervento.
- La parte trattata, inoltre, si raffredda automaticamente
per evaporazione dei liquidi lesionali durante lintervento (nel caso di patologie a
conduttanza elettrica uguale a quella dei tessuti sani), non surriscaldando i tessuti
circostanti.
- Non richiede piastra flottante né occhiali protettivi per
loperatore, unica accortezza utilizzare la sonda adatta al tipo di intervento (Sonda
per micro resurfacing, sonda per resurfacing classico, sonda per lesioni displasiche,
sonda per lesioni ipertrofiche, sonda per lesioni vascolarizzate)
- La superficie della zona operata, a differenza di altre
tecniche, rimane perfettamente asciutta, non sanguinante, e non deve essere medicata alla
fine del trattamento.
- RUGHE PERIORBITARIE : eliminare
solo lo strato corneo superficiale
- Intervenire
unicamente sui lati, mai nel solco - Rimuovere i depositi di carbonio con cotone garzato e
benzalconio - ELIMINARE LE EVENTUALI IPERCROMIE
- Tecnica:
- Scegliere la sonda idonea al tipo dintervento,
Impostare il duty cicle, Avvicinare la sonda senza toccare la lesione, avviare
lerogazione tramite lapposito pedale, evitare di portare il puntale a contatto
con il tessuto da eliminare, in quanto il miglioramento di conduzione impedirebbe
lincremento termico del tessuto da distruggere
- Rimuovere con un tampone garzato, il carbonio precipitato,
allo scopo di operare sempre a cielo aperto.
- Durante lintervento, non si possono danneggiare i
tessuti sottostanti in quanto una volta raggiunta la base della lesione, si incontra il
tessuto sano che non viene coinvolto dal processo termico distruttivo, per la maggior
conducibilità elettrica che presenta.Ad esempio, se trattiamo una verruca seborroica del
viso, basta passare il puntale a caso su tutta la lesione, certi di rimuovere solo la
seborroica senza ledere la lamina basale.Altro esempio pratico: il tiloma. Difficile da
trattare in diatermochirurgia o con il LASER a causa della sua struttura, con questa
tecnica siamo in grado di fermarci esattamente dove finisce la lesione. Nel caso delle
rughe saremo in grado, con una potenza infinitamente piccola di coinvolgere esclusivamente
i corneociti superficiali ai lati della lesione, eliminandoli senza croste.

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- NEOFORMAZIONI MULTIPLE
Anche in questo caso non
è stato necessario fare anestesia. La parte appena trattata,
è stata medicata con della polvere di Katoxin dato che il clima era particolarmente caldo
ed umido.
Naturalmente senza garze o
cerotti, ecome si vede a dieci giorni la parte è perfettamente cicatrizzata ed a livello.
 Per confronto risulta utile il piccolo neo in alto a destra,
attualmente ancora sotto osservazione in quanto a rischio, ma che non desta particolare
preoccupazione.
Comunque è sempre estremamententeimportante non trattare mai una qualsiasi lesione che
presenti anche il minimo dubbio diagnostico.
Nevi Multipli del viso
Questo caso si presta molto bene a scopo didattico, visto che la paziente, inviatami da
una struttura ospedaliera specialistica per interventi di chirurgia
dermatologica, aveva paura di sentire dolore o vedere aghi.
Una volta tranquillizzata da altri pazienti che uscivano dal mio studio, vinta la
prima fase di ovvio timore, mi chiedeva di eliminare una sola formazione nevica alla
volta.

- Nella prima immagine si
vede la doppietta di nevi pigmentati ancora da trattare.
- nella successiva, come
appare la parte appena eliminata con il FELC una delle due formazioni.
- Nella terza immagine,
sette gioni dopo. esattamente prima di trattare la seconda formazione.
- Nell'ultima immagine
ancora dopo sette giorni a crosticine cadute.
- Come si apprezza dalle
foto, i tessuti circostanti il neo trattato, non si presentano arrossati come avverrebbe
con Laser o Radiobisturi.
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- La signora appena uscita,
dopo l'interveto, si è truccata cun del fondotinta fluido sterile. per cui non si notava
neppure il punto trattato.
 NEOFORMAZIONI
Neo seborroico della tempia diametro 15 mm aspetto prima dell'intervento praticato sempre
senza anestesia con FELC .
Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO
Dx = APPENA TERMINATO
Aspetto della parte appena finito,
come si vede il colore scuro del carbonio formato dalla combustione proteica, è stato
rimosso con del normale cotone idrofilo e benzalconio.
Tutti i punti intorno alla base non sono arrossati.
La signora non ha smesso un attimo di raccontarmi la sua vita durante i cinque minuti
dell'intervento, per cui non si`era nemmeno resa conto di aver finito.
 
- FIBROMA CUTANEO
- Fibroma del viso
- Diagnosticato come
"natta"
- Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO
Dx = DOPO 15 GIORNI
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PER VEDERE LE FOTO E GLI SLIDE DELLE MIE TECNICHE
RUGHE
CICATRICI
CIRCOLO
LINFATICO
ELETTROLOGIA
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