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IN INGLESE |
ARCHIVIO DEL 1998 R.D. RISULTATI A 56 GIORNI 8 APPLICAZIONI
TRATTATE CON TECNICA MISTA - ARCHIVIO DEL 1995 S.M. E T.M. - NESSUNA RESTRIZIONE ALIMENTARE RITENZIONE IDRICA E ACCUMULO DI GRASSO TRATTATE CON TECNICA MISTA OSSIGENO E CARBOSSIGENO Le gas terapie erano già praticate negli anni trenta, con metodi e protocolli i più disparati. Poi, abbandonate per decenni, sono state riprese in considerazione negli anni ottanta, con lossigeno-ozono e con la carbossi terapia. Solo lossigenoterapia iperbarica, si è mantenuta pressoché costante, nei gabinetti fisioterapici più attrezzati. Nel secolo scorso (1985-86) ho iniziato un protocollo di ricerca per valutarne gli effetti nelle ulcere varicose degli arti inferiori, sotto la spinta emozionale del mio Maestro di Medicina Mario Giacovazzo, il quale, saputo che dirigevo un gabinetto fisiokinesi terapico, mi consigliò di utilizzare il solo ossigeno, infiltrato nei tessuti. Ottenuti i primi risultati strepitosi sul vascolare, studiando le schede dei pazienti con i miei collaboratori, mi sono accorto dei notevoli effetti estetici (riduzione degli edemi e della cute a buccia darancia) nei distretti a monte dei linfatici trattati a scopo antibatterico, iniziai ad occuparmi di medicina estetica. Infatti, il protocollo che avevo adottato nel mio gabinetto fisiatrico, prevedeva, oltre il trattamento iniettivo dei margini dellulcera e delle aree tributarie dellulcera stessa, liniezione di almeno 100cc di ossigeno puro iniettabile, nellarea linfonodale pertinente per drenaggio. Ora, se lossigeno terapia iniettiva, è insostituibile per facilitare in tempi estremamente brevi (15gg) il drenaggio dei liquidi in una panniculopatia edematosa, poco può sul versante lipodistrofia (accumulo di grasso) da turbe del microcircolo. Anzi, in certi casi, la aggrava dal momento che i capillari reagiscono alliniezione dossigeno, con una vasocostrizione reattiva, visibile anche ad occhio nudo come unarea ischemica nellarea infiltrata. Sempre nelle ulcere per ottenere una normalizzazione del microcircolo capillare e per facilitare gli shunt, utilizzavo la carbossi terapia nelle aree circostanti i margini, a precedere lossigeno (mai a seguire!), ed in questo caso avevamo osservato con i colleghi, che leventuale presenza di adipe in quei distretti, tendeva a ridursi. Lidea di utilizzare ossigeno nelle sole zone di pertinenza linfatica e la carbossi in quelle lipodistrofiche da turbe del microcircolo, a tuttoggi è sempre valida. Un notevole passo avanti, nellabbreviare i protocolli in estetica, lo ho ottenuto miscelando i due gas nella stessa siringa, in modo da ottenere una sorta di ginnastica vascolare in due tempi. Allinizio avevo allestito siringhe con percentuali diverse dei due gas, e le avevo testate su me stesso per verificare quale percentuale fosse la meno fastidiosa, per poi passare al protocollo definitivo per i pazienti. I risultati sono stati estremamente gratificanti: 99% positivi. Il protocollo prevede un numero di sedute che a seconda dei casi varia da tre a dieci-quindici (solitamente sei). La cadenza di una volta a settimana, per sei settimane in tutto, nei casi non complicati. Riassumendo: Nel microcircolo capillare ematico, la presenza di O2 provoca una vasodilatazione, mentre la presenza di O2 causa una vasocostrizione. Nel microcircolo capillare linfatico, uniniezione di O2 o di CO2 provoca la dilatazione meccanica dei linfatici favorendo il drenaggio dei liquidi. Un ganglio linfatico infetto blocca lo scarico dei liquidi del territorio di sua competenza. I germi anaerobi, responsabili dellinfezione di un ganglio linfatico, sono uccisi dalliniezione di ossigeno. Per verificare la riduzione di liquidi in un distretto, Tarare lecografo e marcare il punto di applicazione della sonda (foto digitale), per effettuare il controllo successivo nelle stesse condizioni. Confrontare le due eco per evidenziare laumento del bianco (diminuzione dei liquidi) Comparare la diminuzione di spessore del pannicolo con laumento di bianco (unimmagine ecografica più chiara, a parità di impostazioni della macchina, e ripresa esattamente nello stesso punto, depongono per una diminuzione dei liquidi interstiziali. Per riposizionare la sonda nello stesso punto, scattare una foto della sonda allatto della prima ecografia. Per verificare il miglioramento o la normalizzazione del microcircolo, bisognerà effettuare dei pattern di controllo, sempre nello stesso punto preso come test, mediante epiluminescenza, confrontando i due spot digitalizzati, per sovrapposizione. Il paziente non deve osservare alcuna dieta durante le sei sedute, il calo ponderale deve risultare al massimo di 1,8kg per sei sedute (max 300gr. Per seduta). Materiali: siringhe da 50cc, caricate con una miscela di ossigeno ed anidride carbonica dal 10% al 50% Ago da 30 gouges, disinfettante allo iodio. Metodi: disinfettare la parte da trattare, iniettare rigorosamente senza superare lo strato di Grentz (rigorosamente nellepidermide). Giorgio Fippi
ULCERE FLEBOSTATICHE - ULCERE DIABETICHE - VASCULOPATIE PERIFERICHE ULCERA DA TROMBOFLEBITE - DUE APPLICAZIONI O2-CO2 DISTANZIATE DI SETTE GIORNI, SONO STATI INFILTRATI I BORDI ED I TESSUTI CIRCOSTANTI CON UN MIX 80/20 OSSIGENO- ANIDRIDE IN SIRINGA DA 50 AGO DA 30GX6
ULCERA VARICOSA TRATTATA CON LA MEDESIMA TECNICA - GUARIGIONE A 21 GIORNI
STASI LINFATICA = DILATAZIONE DEI CANALI LINFATICI CON OSSIGENO PURO - IL PAZIENTE NON DEVE OSSERVARE ALCUNA DIETA PER 6 SEDUTE - IL CALO PONDERALE DEVE RISULTARE DI 1,8Kg PER 6 SEDUTE - LA RIDUZIONE NON DEVE SUPERARE I 6 Cm PER ZONA - MATERIALI: SIRINGHE PRECARICATE CON UNA MISCELA DI OSSIGENO ED ANIDRIDE CARBONICA DAL 10% AL 50% - AGO DA 30GX6 - DISINFETTANTE ALLO IODIO - CONSIGLI: 1) UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE GAS PER INIEZIONE. - 2) ASSICURARSI SCRUPOLOSAMENTE CHE NON RIMANGA ARIA NEGLI SPAZI MORTI DI SIRINGA ED AGO (una tecnica che deve essere utilizzata, consiste nel far defluire il gas, mentre si inserisce l'ago alla siringa e nel "risciacquare" la siringa, almeno due volte, durante la ricarica) - 3) APPOGGIARE IL BECCO DI CLARINO DELL'AGO SULLA CUTE E SPOSTARE QUEST'ULTIMA VERSO L'AGO STESSO. - INIETTARE DOLCEMENTE IL GAS, CONTROLLANDO CHE DIFFONDA SENZA SCOLLARE I TESSUTI - NON SUPERARE MAI I 10-20 cc PER PUNTO - NON CREARE RACCOLTE DI GAS NEL DERMA PER EVITARE DI COINVOLGERE DEI VASI EMATICI CHE POTREBBERO ROMPERSI E PORTARE AL CUORE GRANDI QUANTITA' DI GAS, IN GRADO DI CREARE UN TAMPONAMENTO CARDIACO. T E O R I A E P R A T I C A MICROCIRCOLO CAPILLARE LINFATICO: UNINIEZIONE DI O2 O DI CO2 PROVOCA LA DILATAZIONE MECCANICA DEI LINFATICI FAVORENDO IL DRENAGGIO DEI LIQUIDI - UN GANGLIO LINFATICO INFETTO BLOCCA LO SCARICO DEI LIQUIDI DEL TERRITORIO DI SUA COMPETENZA. - I GERMI ANAEROBICI, RESPONSABILI DELLINFEZIONE DI UN GANGLIO LINFATICO, VENGONO UCCISI DALLINIEZIONE DI OSSIGENO. EFFETTI: L'OSSIGENO DETERMINA UNA VASOCOSTRIZIONE COMPENSATORIA - L'ANIDRIDE CARBONICA PROVOCA UNA VASODILATAZIONE REATTIVA = UNA MISCELA DI OSSIGENO E ANIDRIDE REALIZZA UNA REAZIONE IN DUE TEMPI : VASOCOSTRIZIONE E VASODILATAZIONE DOVUTA AI DIVERSI COEFFICIENTI DI DIFFUSIONE DEI DUE GAS. INDICAZIONI: PANNICULOPATIA EDEMATOSA E PANNICULOPATIA FIBRO EDEMATO SCLEROTICA - RITENZIONE IDRICA E DI TURBE DEL MICROCIRCOLO CAPILLARE - VASCULOPATIE PERIFERICHE - INFEZIONI DA PIOGENI - ULCERE FLEBOSTATICHE. - SEMEIOTICA: TARARE LECOGRAFO E MARCARE IL PUNTO DI APPLICAZIONE DELLA SONDA - EFFETTUARE IL CONTROLLO SUCCESSIVO NELLE STESSE CONDIZIONI - CONFRONTARE LE DUE ECO PER EVIDENZIARE LAUMENTO DEL BIANCO (DIMINUZIONE DEI LIQUIDI). Valutazione Ecografica - COMPARARE LA DIMINUZIONE DI SPESSORE DEL PANNICOLO CON LAUMENTO DI BIANCO - UNIMMAGINE ECOGRAFICA PIÙ CHIARA, A PARITÀ DI IMPOSTAZIONI DELLA MACCHINA, E RIPRESA ESATTAMENTE NELLO STESSO PUNTO,DEPONGONO PER UNA DIMINUZIONE DEI LIQUIDI INTERSTIZIALI. PER RIPOSIZIONARE LA SONDA NELLO STESSO PUNTO, SCATTARE UNA FOTO DELLA SONDA ALLATTO DELLA PRIMA ECOGRAFIA TURBE DEL MICROCIRCOLO CAPILLARE VENOSO E LINFATICO - PREPARAZIONE OSSIGENO PURO - ATTIVAZIONE OSSICARBOSSI - CONSOLIDAMENTO CON OSSIGENO E OSSICARBOSSI ALTERNATI - RICHIAMI BIMESTRALI - MIGLIORAMENTO DALLA TERZA SEDUTA. PANNICULOPATIA MISTA: INFILTRARE OSSIGENO PURO SOTTOCUTE NELLE AREE SOPRASTANTI IL GRUPPO DI GANGLI E VASI LINFATICI DI PERTINENZA - INFILTRARE OSSICARBOSSI NEL DERMA DELLA ADIPOSITÀ - ASSOCIARE NEL GIORNO DELLA TERAPIA UNA DIETA IPOCALORICA. RICORDIAMOCI SEMPRE CHE E' PREFERIBILE NON TRATTARE UN INESTETISMO PIUTTOSTO CHE RISCHIARE ANCHE UN MINIMO EFFETTO COLLATERALE!!! |
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