GIO-BARBAM.gif (4113 byte)Questo Sito ha lo scopo di fornire informazioni aggiornate ai Medici che seguono o hanno seguito i miei corsi, agli Amici ed ai Pazienti.
Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo ( Curriculum )   Viale della Marina 9  -   Lido di Roma  tel. +39 - 0656.324836- Roma EUR Viale dell'Umanesimo 199  - Orario di studio martedì e giovedì 16-20 - Per comunicazioni urgenti - cell. 3483339648 info: venerdì dalle 15 alle 18 
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TESI F.EL.C.

ossicarbossiL’OSSICARBOSSITERAPIA

INDICAZIONI: 1)   MEDICINA ESTETICA - CELLULITE CON RITENZIONE IDRICA E TURBE DEL MICROCIRCOLO CAPILLARE EMATICO E LINFATICO - ADIPOSITÀ’ DIFFUSA E LOCALIZZATA - 2) ANGIOLOGIA - VASCULOPATIE PERIFERICHE - INFEZIONI DA PIOGENI, ULCERE FLEBOSTATICHE -  FISIOLOGIA: MICROCIRCOLO CAPILLARE EMATICO, UN’INIEZIONE DI CO2 PROVOCA VASODILATAZIONE, UN’INIEZIONE DI O2 CAUSA UNA VASOCOSTRIZIONE.

gasterapia

NELLA FOTO A DESTRA, L'EFFETTO SBIANCAMENTO DELLA CUTE CHE SI DEVE OTTENERE DOPO UN MINUTO, NEL PUNTO DELL'INFILTRAZIONE.    SI EVIDENZIA COSI' IL CIRCOLO LINFATICO SOTTOCUTANEO

 

ARCHIVIO DEL 1998 R.D. RISULTATI A 56 GIORNI 8 APPLICAZIONI

ossicarbossiARCHIVIO DEL 1989 S.C. - RIDUZIONE DELLA RITENZIONE DI LIQUIDI A LIVELLO INGUINALE E GLUTEO - RISULTATI: DIMINUZIONE DI VOLUME DELL'ADIPOSITÀ - RIDUZIONE DELLA CUTE A BUCCIA D'ARANCIA - RIDUZIONE DEGLI EDEMI - AUMENTATO DELLA DIURESI - CALO PONDERALE DI CIRCA 300 Gr A SEDUTA - DIMINUZIONE DEL SENSO DI PESANTEZZA - MIGLIORAMENTO DELL'ELASTICITÀ CUTANEA

ossicarbossiRITENZIONE IDRICA E ACCUMULO DI GRASSO TRATTATE CON TECNICA MISTA

RISULTATI A 28 GIORNI  - SONO STATE PRATICATE INFILTRAZIONI DI OSSIGENO NELLE AREE DI PERTINENZA LINFATICA E INFILTRAZIONI INTRA ADIPOSE DI OSSICARBOSSI SOPRA ILIACHE.

7.jpg (4927 byte)RITENZIONE IDRICA E ACCUMULO DI GRASSO TRATTATE CON TECNICA MISTA - ARCHIVIO DEL 1995 E.P. - NESSUNA RESTRIZIONE ALIMENTARE - SONO STATE PRATICATE INFILTRAZIONI DI OSSIGENO NELLE AREE DI PERTINENZA LINFATICA E INFILTRAZIONI INTRA ADIPOSE DI OSSICARBOSSI SOPRA ILIACHE.      RISULTATI A 28 ED A 56 GIORNI - FOTO A DX

11.jpg (2157 byte)RISULTATI RIDUZIONE DELLA RITENZIONE DI LIQUIDI A LIVELLO INGUINALE CON INIZIALE RIDUZIONE DEL TESSUTO ADIPOSO A LIVELLO TROCANTERICO E GLUTEO - FOTO ALL'INIZIO A 28 ED A 56 GIORNI FOTO PESSIME IN QUANTO SCANNERIZZATE DA DIAPOSITIVA CASO DEL 1995.

carbossigeno+dietaEffetti della Ossicarbossi terapia iniettiva abbinata a dieta da 1600 Kcal.

Il risultato della foto è stato ottenuto in due mesi dall'inizio del trattamento con una seduta a settimana.

La tonicità dei tessuti si commenta da sola.

ossicarbossiRISULTATI:

RITENZIONE IDRICA E ACCUMULO DI GRASSO

TRATTATE CON TECNICA MISTAOXIMIX4.JPG (4486 byte)

 

- ARCHIVIO DEL 1995 S.M. E T.M. - NESSUNA RESTRIZIONE ALIMENTARE8.jpg (4755 byte)

 

RITENZIONE IDRICA E ACCUMULO DI GRASSO TRATTATE CON TECNICA MISTA

OSSIGENO E CARBOSSIGENO

Le gas terapie erano già praticate negli anni trenta, con metodi e protocolli i più disparati.

Poi, abbandonate per decenni, sono state riprese in considerazione negli anni ottanta, con l’ossigeno-ozono e con la carbossi terapia.

Solo l’ossigenoterapia iperbarica, si è mantenuta pressoché costante, nei gabinetti fisioterapici più attrezzati.

Nel secolo scorso (1985-86) ho iniziato un protocollo di ricerca per valutarne gli effetti nelle ulcere varicose degli arti inferiori, sotto la spinta emozionale del mio Maestro di Medicina Mario Giacovazzo, il quale, saputo che dirigevo un gabinetto fisiokinesi terapico, mi consigliò di utilizzare il solo ossigeno, infiltrato nei tessuti.

Ottenuti i primi risultati strepitosi sul vascolare, studiando le schede dei pazienti con i miei collaboratori, mi sono accorto dei notevoli effetti estetici (riduzione degli edemi e della cute a buccia d’arancia) nei distretti a monte dei linfatici trattati a scopo antibatterico, iniziai ad occuparmi di medicina estetica.

Infatti, il protocollo che avevo adottato nel mio gabinetto fisiatrico, prevedeva, oltre il trattamento iniettivo dei margini dell’ulcera e delle aree tributarie dell’ulcera stessa, l’iniezione di almeno 100cc di ossigeno puro iniettabile, nell’area linfonodale pertinente per drenaggio.

Ora, se l’ossigeno terapia iniettiva, è insostituibile per facilitare in tempi estremamente brevi (15gg) il drenaggio dei liquidi in una panniculopatia edematosa, poco può sul versante lipodistrofia (accumulo di grasso) da turbe del microcircolo.

Anzi, in certi casi, la aggrava dal momento che i capillari reagiscono all’iniezione d’ossigeno, con una vasocostrizione reattiva, visibile anche ad occhio nudo come un’area ischemica nell’area infiltrata.

Sempre nelle ulcere per ottenere una normalizzazione del microcircolo capillare e per facilitare gli shunt, utilizzavo la carbossi terapia nelle aree circostanti i margini, a precedere l’ossigeno (mai a seguire!), ed in questo caso avevamo osservato con i colleghi, che l’eventuale presenza di adipe in quei distretti, tendeva a ridursi.

L’idea di utilizzare ossigeno nelle sole zone di pertinenza linfatica e la carbossi in quelle lipodistrofiche da turbe del microcircolo, a tutt’oggi è sempre valida.

Un notevole passo avanti, nell’abbreviare i protocolli in estetica, lo ho ottenuto miscelando i due gas nella stessa siringa, in modo da ottenere una sorta di ginnastica vascolare in due tempi.

All’inizio avevo allestito siringhe con percentuali diverse dei due gas, e le avevo testate su me stesso per verificare quale percentuale fosse la meno fastidiosa, per poi passare al protocollo definitivo per i pazienti.

I risultati sono stati estremamente gratificanti: 99% positivi.

Il protocollo prevede un numero di sedute che a seconda dei casi varia da tre a dieci-quindici (solitamente sei).

La cadenza di una volta a settimana, per sei settimane in tutto, nei casi non complicati.

Riassumendo:

Nel microcircolo capillare ematico, la presenza di O2 provoca una vasodilatazione, mentre la presenza di O2 causa una vasocostrizione.

Nel microcircolo capillare linfatico, un’iniezione di O2 o di CO2 provoca la dilatazione meccanica dei linfatici favorendo il drenaggio dei liquidi.

Un ganglio linfatico infetto blocca lo scarico dei liquidi del territorio di sua competenza.

I germi anaerobi, responsabili dell’infezione di un ganglio linfatico, sono uccisi dall’iniezione di ossigeno.

Per verificare la riduzione di liquidi in un distretto, Tarare l’ecografo e marcare il punto di applicazione della sonda (foto digitale), per effettuare il controllo successivo nelle stesse condizioni. Confrontare le due eco per evidenziare l’aumento del bianco (diminuzione dei liquidi)

Comparare la diminuzione di spessore del pannicolo con l’aumento di bianco (un’immagine ecografica più chiara, a parità di impostazioni della macchina, e ripresa esattamente nello stesso punto, depongono per una diminuzione dei liquidi interstiziali. Per riposizionare la sonda nello stesso punto, scattare una foto della sonda all’atto della prima ecografia. Per verificare il miglioramento o la normalizzazione del microcircolo, bisognerà effettuare dei pattern di controllo, sempre nello stesso punto preso come test, mediante epiluminescenza, confrontando i due spot digitalizzati, per sovrapposizione.

Il paziente non deve osservare alcuna dieta durante le sei sedute, il calo ponderale deve risultare al massimo di 1,8kg per sei sedute (max 300gr. Per seduta).

Materiali: siringhe da 50cc, caricate con una miscela di ossigeno ed anidride carbonica dal 10% al 50%

Ago da 30 gouges, disinfettante allo iodio. Metodi: disinfettare la parte da trattare, iniettare rigorosamente senza superare lo strato di Grentz (rigorosamente nell’epidermide).

Giorgio Fippi

wpe7.jpg (8609 byte)GINNASTICA VASCOLARE CON OSSI-CARBOSSI TERAPIA NELLE PATOLOGIE CIRCOLATORIE DEGLI ARTI INFERIORI E LORO COMPLICANZE

ULCERE FLEBOSTATICHE - ULCERE DIABETICHE - VASCULOPATIE PERIFERICHE

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ULCERA DA TROMBOFLEBITE - DUE APPLICAZIONI O2-CO2    DISTANZIATE DI SETTE GIORNI, SONO STATI INFILTRATI I BORDI ED I TESSUTI CIRCOSTANTI CON UN MIX 80/20 OSSIGENO- ANIDRIDE IN SIRINGA DA 50 AGO DA 30GX6

ulcus3.jpg (2579 byte)ulcus1.jpg (3219 byte)ULCERA DA TROMBOFLEBITE - DUE APPLICAZIONI O2-CODISTANZIATE DI SETTE GIORNI, SONO STATI INFILTRATI I BORDI ED I TESSUTI CIRCOSTANTI CON UN MIX 80/20 OSSIGENO- ANIDRIDE - SIRINGA DA 50 AGO DA 30GX6                                   GUARIGIONE IN 14 GIORNI

 

ULCERA VARICOSA TRATTATA CON LA MEDESIMA TECNICA - GUARIGIONE A 21 GIORNI

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STASI LINFATICA = DILATAZIONE DEI CANALI LINFATICI CON OSSIGENO PURO - IL PAZIENTE NON DEVE OSSERVARE ALCUNA DIETA PER 6 SEDUTE - IL CALO PONDERALE DEVE RISULTARE DI 1,8Kg PER 6 SEDUTE - LA RIDUZIONE NON DEVE SUPERARE I 6 Cm PER ZONA - MATERIALI: SIRINGHE PRECARICATE CON UNA MISCELA DI OSSIGENO ED ANIDRIDE CARBONICA DAL 10% AL 50% - AGO DA 30GX6 - DISINFETTANTE ALLO IODIO - CONSIGLI: 1) UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE GAS PER INIEZIONE. - 2) ASSICURARSI SCRUPOLOSAMENTE CHE NON RIMANGA ARIA NEGLI SPAZI MORTI DI SIRINGA ED AGO (una tecnica che deve essere utilizzata, consiste nel far defluire il gas, mentre si inserisce l'ago alla siringa e nel "risciacquare" la siringa, almeno due volte, durante la ricarica) - 3) APPOGGIARE IL BECCO DI CLARINO DELL'AGO SULLA CUTE E SPOSTARE QUEST'ULTIMA VERSO L'AGO STESSO. - INIETTARE DOLCEMENTE IL GAS, CONTROLLANDO CHE DIFFONDA SENZA SCOLLARE I TESSUTI - NON SUPERARE MAI I 10-20 cc PER PUNTO - NON CREARE RACCOLTE DI GAS NEL DERMA PER EVITARE DI COINVOLGERE DEI VASI EMATICI CHE POTREBBERO ROMPERSI E PORTARE AL CUORE GRANDI QUANTITA' DI GAS, IN GRADO DI CREARE UN TAMPONAMENTO CARDIACO.

T E O R I A   E     P R A T I C A

MICROCIRCOLO CAPILLARE LINFATICO: UN’INIEZIONE DI O2 O DI CO2 PROVOCA LA DILATAZIONE MECCANICA DEI LINFATICI FAVORENDO IL DRENAGGIO DEI LIQUIDI - UN GANGLIO LINFATICO INFETTO BLOCCA LO SCARICO DEI LIQUIDI DEL TERRITORIO DI SUA COMPETENZA.  -  I GERMI ANAEROBICI, RESPONSABILI DELL’INFEZIONE DI UN GANGLIO LINFATICO, VENGONO UCCISI DALL’INIEZIONE DI OSSIGENO. EFFETTI: L'OSSIGENO DETERMINA UNA VASOCOSTRIZIONE COMPENSATORIA - L'ANIDRIDE CARBONICA PROVOCA UNA VASODILATAZIONE REATTIVA = UNA MISCELA DI OSSIGENO E ANIDRIDE REALIZZA UNA REAZIONE IN DUE TEMPI : VASOCOSTRIZIONE E VASODILATAZIONE DOVUTA AI DIVERSI COEFFICIENTI DI DIFFUSIONE DEI DUE GAS.

INDICAZIONI: PANNICULOPATIA EDEMATOSA E PANNICULOPATIA FIBRO EDEMATO SCLEROTICA - RITENZIONE IDRICA E DI TURBE DEL MICROCIRCOLO CAPILLARE - VASCULOPATIE PERIFERICHE - INFEZIONI DA PIOGENI - ULCERE FLEBOSTATICHE. - SEMEIOTICA: TARARE L’ECOGRAFO E MARCARE IL PUNTO DI APPLICAZIONE DELLA SONDA - EFFETTUARE IL CONTROLLO SUCCESSIVO NELLE STESSE CONDIZIONI - CONFRONTARE LE DUE ECO PER EVIDENZIARE L’AUMENTO DEL BIANCO (DIMINUZIONE DEI LIQUIDI). Valutazione Ecografica - COMPARARE LA DIMINUZIONE DI SPESSORE DEL PANNICOLO CON L’AUMENTO DI BIANCO - UN’IMMAGINE ECOGRAFICA PIÙ’ CHIARA, A PARITÀ’ DI IMPOSTAZIONI DELLA MACCHINA, E RIPRESA ESATTAMENTE NELLO STESSO PUNTO,DEPONGONO PER UNA DIMINUZIONE DEI LIQUIDI INTERSTIZIALI. PER RIPOSIZIONARE LA SONDA NELLO STESSO PUNTO, SCATTARE UNA FOTO DELLA SONDA ALL’ATTO DELLA PRIMA ECOGRAFIA

TURBE DEL MICROCIRCOLO CAPILLARE VENOSO E LINFATICO - PREPARAZIONE OSSIGENO PURO - ATTIVAZIONE OSSICARBOSSI - CONSOLIDAMENTO CON OSSIGENO E OSSICARBOSSI ALTERNATI - RICHIAMI BIMESTRALI - MIGLIORAMENTO DALLA TERZA SEDUTA.

PANNICULOPATIA MISTA: INFILTRARE OSSIGENO PURO SOTTOCUTE NELLE AREE SOPRASTANTI IL GRUPPO DI GANGLI E VASI LINFATICI DI PERTINENZA - INFILTRARE OSSICARBOSSI NEL DERMA DELLA ADIPOSITÀ - ASSOCIARE NEL GIORNO DELLA TERAPIA UNA DIETA IPOCALORICA.

RICORDIAMOCI SEMPRE CHE E' PREFERIBILE NON TRATTARE UN INESTETISMO PIUTTOSTO CHE RISCHIARE ANCHE UN MINIMO EFFETTO COLLATERALE!!!   

PER VEDERE LE FOTO E GLI SLIDE DELLE MIE TECNICHE

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