La Chirurgia non Ablativa nasce nel 1989 da una intuizione innovativa del dottor Giorgio Fippi dettata dall’esigenza di intervenire su alcune patologie cutanee e inestetismi, senza ricorrere a tecniche cruente,evitando il rischio connesso agli interventi condotti con la chirurgia tradizionale.
"Chirurgia non Ablativa" è una definizione antitetica (ossimoro) data dal suo ideatore a una Tecnica Innovativa che ha rivoluzionato la Chirurgia Dermatologica e l'Estetica.
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 Una innovazione nel Trattamento dell’Acne in fase attiva e dei postumi cicatriziali.
acne del viso
Terapia validata dalle esperienze effettuate dal prof. Giorgio Fippi  con il suo Felc (Flusso di Elettroni Convogliati)  fin dal 1974.
Poter eliminare in modo definitivo l'acne attiva e le sue cicatrici che creano tanto disagio, è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera di Medico.
Molti dei colleghi che hanno frequentato i Master e che hanno discusso tesi alle Università dove insegno, proprio sui risvolti psicologici e comportamentali dei loro pazienti affetti da acne, guarita con la mia metodica, hanno evidenziato non solo la guarigione dall'acne ma dalle turbe a essa connesse.
Conservo gelosamente queste tesi di cui sono stato Relatore e che sono state depositate alla SIAE assieme ai miei scritti in cui descrivo questa mia tecnica esclusiva. Oggi sono orgoglioso quando, con i Colleghi della SIMECNA, rivediamo i risultati spettacolari di pazienti trattati oltre 20 anni orsono e che tornati per altri motivi (aimè il tempo passa) mi chiedono di rivedere le loro vecchie foto.
 
Fin dall'inizio sono stati grandi i successi del Felc (flusso di elettroni convogliati) e del mio PLEXER.
Strumenti maneggevoli, senza bisogno di verifiche annuali, rappresentano anche se con cxaratteristiche diverse i primi strumenti per la chirurgia dermatologica per sublimazione totalmente wireless (senza cavi di connessione ad altri oggetti) in grado di superare di gran lunga quanto fatto con lo storico radiobisturi.
Il nome deriva dalla contrazione dei termini Plasma (stato ionizzato dei gas) ed Exeresi.
I tessuti trattati con il Plexer, sublimano senza coinvolgimento del derma (come dimostrato da esami istologici effettuati in centri di ricerca Universitari) e con risultati superiori ai laser, prima utilizzati con entusiasmo, in quanto, non essendo luce come il laser, il microplasma condensato del plexer , non diffonde nei tessuti circostanti l'area trattata e quindi senza alcun tipo di danno caratteristico delle altre tecniche. - Il Paziente non deve, nel caso dell'acne attiva o delle cicatrici post acneiche, applicare creme o prodotti anestetici che risulterebbero inutili vista la sensazione particolare e indolore indotta dalla sublimazione. 
 
Il problema dei pazienti affetti dalle  varie tipologie di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso e innovativo rispetto al tradizionale.
Infatti sono note le ricadute che si hanno alla sospensione della terapia farmacologica sia topica sia sistemica.
L’idea, è nata dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo detto "sentinella“ in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.
Per verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, è stato chiesto a tutte le pazienti affette da questo  "foruncolo sentinella" di sottoporsi al trattamento con F.EL.C.+ del dotto pilo sebaceo sospettato di essere la causa del problema.
I risultati confermarono l’ipotesi (correvano gli anno '90). 
 
Infatti, nei mesi successivi al trattamento delle lesioni acneiche presenti nella zona incriminata, le stesse pazienti riferivano la totale scomparsa in quelle aree di qualsiasi manifestazione acneica durante il periodo premestruale e mestruale.
Successivamente, questo trattamento lo ho voluto applicare a tutti i pazienti affetti dai vari tipi di acne, sia nei maschi che nelle femmine, controllando i risultati clinici a distanza, confrontando le foto a distanza di tempo con la foto iniziale e, sfruttando la sovrapposizione per trasparenza delle foto, utilizzando punti di repere per confrontare le immagini.
Naturalmente era stato fatto sospendere qualsiasi trattamento sia cosmetico sia farmacologico al fine di evitare falsi positivi.
(foto a sinistra inizio cura 1995).
 
I risultati confermarono l’ipotesi. - Infatti, anche se i pazienti nelle sedute successive presentavano ancora delle formazioni acneiche, queste non si sviluppavano mai sulle aree trattate in precedenza. - A questo punto, per verificare l’efficacia del trattamento su centinaia di pazienti, ho coinvolto tutti i Medici del Gruppo della Chirurgia non Ablativa sia dermatologi sia di altre discipline specialistiche, gli iscritti alla S.I.M.E.C.N.A. Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa e le migliaia di medici che hanno frequentato i Master Universitari e delle Scuole di Medicina estetica dove insegno.
Il risultato è stato entusiasmante, oltre che per i notevoli risultati ottenuti, anche per il risvolto psicologico delle persone trattate.
La percentuale di insuccessi è stata dovuta all'interruzione del trattamento o alla imperizia dell'operatore.
(foto a sinistra controllo 2005 dopo le 5 sedute fatte nel 1995 col felc+). .
 
Con il F.EL.C. catodico, per ottenere il massimo risultato, è necessario sfiorare il tessuto, evitando il contatto con la parte, per consentire la formazione del microplasma (gas ionizzati-concentrati non ottenibili con altre apparecchiature) che provocherà la sublimazione del solo strato corneo superficiale senza coinvolgimento dei tessuti sottostanti.
Per eliminare definitivamente la possibile formazione di nuovi comedoni sarà necessario bonificare tutta la zona in cui si ha formazione di pustole acneiche.
Le micro cisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.
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    Così facendo saremo sicuri di aver eliminato il danno anatomico del dotto pilo sebaceo alterato che continuando a trattenere il sebo e lasciando evaporare la parte acquosa del sudore prodotto, realizza quella raccolta di materiale  che, se successivamente colonizzata, forma la pustola acneica.
    Il protocollo prevede che, in caso di acne attiva, dopo una visita accurata, venga effettuato un test su una piccola area per valutare sia la compliance del paziente sia la risposta cutanea al trattamento.
    Dopo sette giorni verificata la soddisfazione del paziente e la durata del rossore (da due ore a sei giorni), in base alle esigenze dettate dalla vita di relazione del paziente, si opterà per trattare tutta la parte ogni sette giorni o trattare piccole aree consentendo, se necessario, la ripresa lavorativa subito dopo il trattamento avendo l’accortezza di applicare sulla parte del fondotinta.
     
    Queste devono essere trattate come se stessimo facendo un bassorilievo, trattando quindi punti non contigui per consentire l’effetto cerniera delle piccolissime aree puntiformi.
    Queste, se troppo ravvicinate, potrebbero creare una crosta unica che potrebbe fratturarsi, creando una lesione e se troppo profonde potrebbero creare esse stesse delle depressioni.
    Aspetto della parte trattata con la tecnica del bassorilievo per punti distaccati, in caso di cicatrici depresse.
    L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.
    Da notare sempre che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta. 
     
    Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare prima la cute dei margini per consentire al fondo della cicatrice di salire verso l’alto, quindi, le mamellonature tra le cicatrici depresse, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.
    Per analogia, dovremo trattare solo i dossi e non le cunette con la tecnica per punti staccati che è l’unica che favorisce l’accorciamento cutaneo.
    Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente ed evitare nel modo più assoluto di coinvolgere il fondo della cicatrice(la cunetta di cui sopra)
    In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, con un intervallo di ventotto giorni tra le sedute, permettendo la risalita del fondo.
    Anche trattando cicatrici post acneiche in soggetti di colore non si sono mai avute discromie dovute al trattamento.
    Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente
     
    Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot secondo il "Metodo Fippi" (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato.
    Cicatrici da acne del dorso.
    Risultato ottenuto con tre applicazioni distanziate di 28 giorni una dall’altra.
    In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici.
    È doveroso premettere che tutti i casi clinici riportati, prima di sottoporsi al trattamento, si erano sottoposti a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, cure ormonali, roaccutan, ripetute pulizie del viso ecc. 
     
    Qualche tempo fa, dopo il TG5 è stato mandato in onda un servizio che parlava di apparecchi cinesi (Laser q-Switch, luce pulsata e altri) che riportavano un CE a quattro cifre, ma che purtroppo era un falso in quanto l'ente certificatore non aveva mai controllato questi apparecchi.
    ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il FELC. catodico alcune ingombranti e poco maneggevoli altre troppo "cinesi" e tutte spacciate per made in Italy ma piene di materiale straniero e assemblate in Italia da soggetti che si limitano a importare componenti e montarli in valigette (anch'esse importate) che nulla hanno di italiano se non l'idea della tecnica partorita dal mio povero cervello italiano.
    Queste apparecchiature non sono certificate DNV CE Europeo, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico.
    Inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
    Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
     
    Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa  "Chirurgia non Ablativa al Plasma" è proprietà intellettuale del dott. Prof. Giorgio Fippi.
    Questa paziente in precedenza si era sottoposta a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, infiltrazioni con collagene e acido ialuronico con scarsi risultati. 
    Nella foto la parte interessata truccata con cipria
     
    Aspetto della stessa parte dopo sei sedute.
    La paziente è stata volontariamente fotografata con la parte sempre truccata con la sua solita cipria.
    In questa immagine, osserviamo una paziente "tipo" che presenta sia cisti acneiche in fase attiva sia microcisti sia cicatrici  post acneiche. Un caso simile al precedente, complicato da cicatrici abbastanza profonde. Anche qui sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.
    I Medici che praticano la chirurgia non ablativa in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i corsi presso le mie strutture o presso aule messe a disposizione da ospedali e cliniche universitarie dove svolgo regolarmente corsi di aggiornamento, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale della: S.i.m.e.c.n.a. (Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa)
     
     
     
    Risultato a trenta giorni.

    Vistose cicatrici del volto trattate con peelig chimici senza risultato.
    si decide il trattamento con la tecnica del dottor Fippi intervenendo con una seduta ogni 30 giorni.
    Fatto il Test sulle aree visibili in rosa per verificare se il Paziente fosse in grado di seguire alla lettera la medicazione: Evitare di applicare qualsiasi tipo di crema, utilizzare solo sapone di Marsiglia e disinfettare con citrosil verde o analogo a base di benzalconio, si decide di continuare.
     
    A sessanta giorni
    Notevole il miglioramento anche alla luce radente.
    Le immagini sono tutte protette da watermark che, purtroppo, le rendono meno nitide e sono state compresse per essere leggibili con i dispositivi mobili.
     
    A 90 giorni il risultato di tre applicazioni.
     
    Vistose cicatrici post-acneiche della zona temporale. 

    Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente. Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del Felc (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato. .
     

    Controllo a un anno
    Risultato di 4 sedute

    Con la stessa tecnica con felc catodico si trattano con successo tutte le altre forme di acne: acne, acne aestivalis, acne attiva, acne cheloidea, acne comedonica, acne conglobata, acne cosmetica, acne fulminans, acne giovanile, acne iatrogena, acne meccanica, acne nodulo-cistica, acne papulosa, acne pustola, acne rosacea, acne venenata, cicatrici post acneiche, cisti sebacee, follicolite, foruncoli, grani di miglio, granuli di Fordyce, hlirsuties penis, milia, pseudo follicolite.
     
     
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