ita.gif (1120 byte)Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo (Curriculum) - Viale della Marina 9 - Lido di Roma - tel. 06 56.324 836- Roma EUR Viale dell'Umanesimo 199 Orario di studio martedì e giovedì 10-12 15-20 ALBO - Per comunicazioni urgenti - cell. 3483339648   Google Map     Unversità Roma 1 Facoltà di Ingegneria Elettronica - il Plasma in Chirurgia www.felc.it e su www.plexr.it   clicca per la Chirurgia Non Ablativa  -
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ACNE ATTIVA E SUE CONSEGUENZE: COME CURARLA SENZA FARMACI
acne cicatrici prima del trattamento
Un diverso approccio alla cura e alla teoria sulla genesi del processo acneico, mi è venuta dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo "sentinella“  in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.
ACNE CICATRICI FINE CURAPer verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, chiesi a tutte queste signore "portatrici di foruncolo sentinella" di sottoporsi alla plastica del dotto pilosebaceo che sospetto essere la causa del problema. I risultati mi diedero ragione.  Infatti nei mesi successivi, le stesse pazienti mi riferivano la totale scomparsa nella zona trattata di qualsiasi manifestazione acneica in periodo premestruale. 
Si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico 
Il follicolo deformato nella parte dello sbocco verso l’esterno, tende ad ostruirsi facilmente per svariate cause esterne. 
L’assunzione di particolari alimenti, la ritenzione idrica premestruale, la variazione idrosalina del sudore e del sebo indotta da stress psichici o fisici, l’utilizzo di creme ad effetto occlusivo.. 
Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare esclusivamente la cute dei margini e delle mamellonature tra una depressione e la successiva, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.
Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente.
Il F.EL.C. e oggi ancor meglio il PLEXER, per ottenere il massimo risultato, deve sfiorare i tessuti , senza toccarli, emettendo un flusso elettronico in grado di bruciare letteralmente i tessuti disidratati e con maggior resistenza elettrica(effetto Joule).
 
CICATRICI DA ACNE E ACNE ATTIVA PRIMA DELLA CURA
Se il puntale dovesse toccare la cute sana, diminuendo la resistenza elettrica puntale-cute, non si avrebbe incremento termico e quindi nessuna “bruciatura”
 
Che di combustione si tratti, è dimostrato dal fatto che se mediante un cannellino metallico, soffiamo dell’ossigeno sul tessuto operato, si svilupperà una CICATRICI DA ACNE E ACNE ATTIVA DOPO LA CURAtemperatura elevata con il rischio di coinvolgere nel fenomeno termico i tessuti circostanti.
 
Se invece di ossigeno, soffiamo della anidride carbonica, vedremo spegnersi la combustione operata dal plexer che inoltre ionizzerà il gas stesso potenziando l'effetto ionico.
 
 
 
 Riassumendo, durante un intervento di chirurgia non ablativa si opera una sublimazione dei tessuti trattati, con il PLEXER, ionizziamo i gas dell'aria e possiamo trattare  anche aree più delicate e vascolarizzate con minor fastidio e con una restitutio ad integrum gestita in tempi brevi.
  
FOTO CICATRICI DA ACNE E ACNE ATTIVA
I risultati sono estremamente soddisfacenti e duraturi.
clip_image041.jpg (15536 byte)Un viso trattato di solito non ha più bisogno di alcun genere di interventoe non esitano mai discromie o cheratosi.

 

 
 
 
In caso di cicatrici molto depresse, è consigliabile trattare i margini
 
e le CICATRICI POST ACNEICHE PRIMA DELLA CURAaree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici.
 Naturalmente, non bisogna in alcun caso, coinvolgere lo strato papillare del derma, pena discromie e retrazioni simili a quelle dovute ad altri tipi di trattamento.  
L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.
Da notare che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta. 
 
 
 
 
 
 
Cicatrici da acne del dorso.
Numerose e particolarmente larghe e profonde.
Alcune presentano un diametro di quasi un centimetro.
 
CICATRICI DA ACNE SULLA SCHIENA
Risultato ottenuto con tre applicazioni distanziate di sette giorni una dall’altra.
In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici. 
CICATRICI DA ACNE SUL DORSO DOPO PLEXERÈ doveroso premettere che tutti i casi clinici riportati, prima di sottoporsi al trattamento, si erano sottoposti a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, cure ormonali, roaccutan, ripetute pulizie del viso ecc.  ecc..
 ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il PLEXER.
Queste apparecchiature non sono certificate DNV CE Europeo, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico.
Inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
I Medici che praticano la chirurgia non ablativa in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i corsi presso le mie strutture o presso aule messe a disposizione da ospedali e cliniche universitarie dove svolgo regolarmente corsi di aggiornamento, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale della
S.i.m.e.c.n.a.
(Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa)
CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
 
Vistose cicatrici post-acneiche della zona temporale.
CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER 2Aspetto della parte appena trattata e disinfettata. 
I due piccoli gemizi ematici si riferiscono ad un micro scollamento effettuato su due punti particolarmente retratti che altrimenti avrebbero richiesto almeno quattro sedute.
 
 
 
 
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Altre cicatrici post-acneiche della zona temporale
 
 
clip_image012.jpg (5498 byte)CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER CONTROLLO DOPO UN ANNO SENZA CUREclip_image013.jpg (5882 byte)a sinistra prima del trattamento poi dopo cadute le croste, infine controllo ad un anno
 
 
 
 
CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASERCICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER DOPO         
Soggetto di sesso maschile, anni 40 - quattro sedute - aspetto del viso tre mesi dopo
 

 

 

 

clip_image017.jpg (14598 byte)clip_image018.jpg (14364 byte)

 
 
 
 
 
 
 
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CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
 
 
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CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
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 Questa paziente in precedenza si era sottoposta a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, infiltrazioni con collagene e acido ialuronico con scarsi risultati.
Nella foto la parte interessata truccata con cipria
 Aspetto della stessa parte dopo sei sedute.
La paziente è stata volontariamente fotografata con la parte sempre truccata con la sua solita cipria.
 
CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
 
 
 
 
 
In questa immagine, osserviamo una paziente "tipo" che presenta sia cisti acneiche in fase attiva sia microcisti sia cicatrici  post acneiche.
Un caso clinico che ben si presta a far capire la complessità delle lesioni che possono essere risolte con questa tecnica di intervento.
 In questa seconda foto, osserviamo l’aspetto della parte trattata appena terminato l’intervento. 
Terminata la seduta il paziente può immediatamente riprendere le sue attività, senza alcuna restrizione.
 ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER Dopo l'intervento, raccomandare di disinfettare la parte trattata con cloruro di benzalconio.
 ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER Sulla parte si potrà applicare una cipria fluida, o altro cosmetico gradito alla persona, a patto che si tratti di prodotti testati e sicuri dal punto di vista della sterilità e del pH.
Le piccole crosticine, che si formeranno il giorno dopo, cadranno spontaneamente dopo circa cinque giorni, e non dovranno essere staccate prima per nessun motivo. 
Possono essere coperte da subito con fondotinta fluido.
 
 
 
 
Aspetto della cute ormai bonificata dall’acne attiva prima di essere livellata.
Cute post acneica in un soggetto di sesso maschile.
Aspetto dopo appena tre sedute condotte nei punti più visibili. 
 
 
 
 Effetti di una sola seduta.
Come in questo caso, capita spesso che il paziente sia già soddisfatto dei risultati ottenuti con una sola seduta.
ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER
Acne attiva con cisti sebacee e microcisti
Nella foto: la fronte di un paziente che presenta lo stesso quadro su tutto il corpo.
 Risultati al controllo dopo sei mesi dalla seduta.
Da notare che, una volta rimosse tutte le microcisti che possiamo definire come semi della pustola acneica, la parte risulterà indenne per sempre in quei punti.
Questo caso è risultato particolarmente impegnativo.
Anche qui si è proceduto trattando la parte superiore delle pustole e drenando quelle che non presentavano una testa visibile
Questi i risultati a sei mesi.
Qualche residua pustola nelle aree non trattate.
Bisogna ricordare che come per tutti i casi trattati, sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.
Concesso e raccomandato l’uso di sapone di Marsiglia tipo supermercato.
ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER  PRIMA E DOPOACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER  PRIMA E DOPOUn caso simile al precedente, complicato da cicatrici abbastanza profonde.
 Anche qui sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.
 
 
 
Nella seconda immagine: aspetto della parte appena finito l’intervento. 
 
 
 
ACNE ATTIVA - CICATRICI DA ACNE - FELC - PLEXER - NON LASER  PRIMA E DOPOVista di profilo, ad un anno dalla prima seduta e a sei mesi dall’ultima.
Notare che il deposito carbonioso della bruciatura appena fatta, può essere facilmente rimosso strofinando delicatamente la parte con del cotone idrofilo imbevuto di disinfettante al benzalconio.
 Nell’ultima foto, i risultati un anno dopo e dopo sei mesi senza trattamenti per controllare l’eventuale sviluppo di pustole che come si vede non si sono ripresentate
 Stesso caso visto di fronte.
Raccomandato come sempre l’uso di sapone di Marsiglia, tre saponate per ogni lavaggio del viso eventualmente aiutandosi con del cotone garzato.
Sconsigliato nel modo più assoluto qualsiasi farmaco, specialmente antiandrogeni!
 

Una innovazione nel Trattamento dell’Acne in fase attiva e dei postumi cicatriziali.

Il Plexr in Dermatologia ed in Medicina Estetica

Il Plexr, è uno strumento ideato e realizzato dal prof. Giorgio Fippi, che deriva dall’evoluzione tecnologica delle esperienze effettuate fin dal 1974 con il Felc (Flusso di Elettroni Convogliati) e con i Laser, e rappresenta il primo strumento per la chirurgia dermatologica per sublimazione totalmente wirless.

Il nome deriva dalla contrazione dei termini Plasma (stato ionizzato dei gas) ed Exeresi.

 

Il problema dei pazienti affetti da vari tipi di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso dal tradizionale, viste le ricadute che si ripresentano alla sospensione della terapia farmacologica sia topica che sistemica.

L’idea, è venuta dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo "sentinella“  in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.

Per verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, è stato chiesto a tutte le pazienti affette da "foruncolo sentinella" di sottoporsi al trattamento con PLEXR del dotto pilosebaceo sospettato di essere la causa del problema.

I risultati confermarono l’ipotesi.

 

Infatti, nei mesi successivi, le stesse pazienti riferivano la totale scomparsa, nella zona trattata, di qualsiasi manifestazione acneica nel periodo premestruale.

Successivamente, questo trattamento è stato applicato a tutti i pazienti affetti da alcuni tipi di acne, sia maschi che femmine, controllando i risultati clinici, confrontando le foto digitali seriate nel tempo, con la foto iniziale sfruttando la sovrapposizione per trasparenza delle foto utilizzando punti di repere.

Naturalmente è stato sospeso qualsiasi trattamento sia cosmetico sia farmacologico al fine di evitare falsi positivi.

Anche in questo caso i risultati hanno confermato l’ipotesi.

Infatti, anche se i pazienti nelle sedute successive presentavano ancora delle formazioni acneiche, queste non si sviluppavano mai sulle aree trattate in precedenza.

A questo punto, per verificare l’efficacia del trattamento su centinaia di pazienti, sono stati coinvolti tutti i Medici del Gruppo della Chirurgia non Ablativa sia dermatologi sia di altre discipline specialistiche.

Il risultato è stato entusiasmante, oltre che per i notevoli risultati ottenuti, anche per il risvolto psicologico delle persone trattate.

 

Con questa tecnica si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico.

 

Se il dotto del follicolo pilifero della ghiandola sebacea si ostruisce a causa di una eccessiva cheratinizzazione, il sebo, non potendo uscire, ristagna dando luogo a delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi.

 

L’assunzione di particolari alimenti, la ritenzione idrica premestruale, la variazione idrosalina del sudore e del sebo indotta da stress psichici o fisici, l’utilizzo di cosmetici ad effetto occlusivo, aggravano il quadro clinico favorendo la formazione delle pustole acneiche.

 

Per impedire tutto questo, dovremo trattare lo sbocco di ciascun follicolo malato.

Con il PLEXR, per ottenere il massimo risultato, bisogna sfiorare il tessuto, evitando il contatto con la parte, per consentire la formazione del plasma(gas ionizzati) che provocherà la sublimazione dello strato corneo superficiale senza coinvolgere i tessuti sottostanti.

Per eliminare definitivamente la possibile formazione di nuovi comedoni dovremo bonificare tutta la zona in cui si formano le pustole acneiche.

Le microcisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.

Così facendo saremo sicuri di aver eliminato il danno anatomico del dotto pilosebaceo alterato che continuando a trattenere il sebo e lasciando evaporare la parte acquosa del sudore prodotto, realizza quella raccolta di materiale  che, se successivamente colonizzata, forma la pustola acneica.

 

Il protocollo prevede che, in caso di acne attiva, dopo una visita accurata, venga effettuato un test su una piccola area  per valutare sia la compliance del paziente sia la risposta cutanea al trattamento.

Dopo sette giorni verificata la soddisfazione del paziente e la durata del rossore (da due ore a sei giorni), in base alle esigenze dettate dalla vita di relazione del paziente, si opta per trattare tutta la parte ogni sette giorni o trattare piccole aree consentendo, se necessario, la ripresa lavorativa subito dopo il trattamento avendo l’accortezza di applicare sulla parte del  fondotinta.

 

Un capitolo a parte riguarda le cicatrici post acneiche o da varicella.

Queste devono essere trattate come se stessimo facendo un bassorilievo, trattando quindi punti non contigui per consentire l’effetto cerniera delle piccolissime crosticine puntiformi. Queste, se troppo ravvicinate, potrebbero creare una crosta unica che potrebbe fratturarsi, creando una lesione e se troppo profonde potrebbero creare esse stesse delle depressioni.

Aspetto  della parte trattata con la tecnica del bassorilievo per punti distaccati, in caso di cicatrici depresse.

L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.

Da notare sempre che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta.

 

 

Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare prima la cute dei margini per consentire al fondo della cicatrice di salire verso l’alto, quindi, le mamellonature tra le cicatrici depresse, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.

Per analogia, dovremo trattare solo i dossi e non le cunette con la tecnica per punti staccati che è l’unica che favorisce l’accorciamento cutaneo.

Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente ed evitare nel modo più assoluto di coinvolgere il fondo della cicatrice(la cunetta di cui sopra)

 

 

 

In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, con un intervallo di ventotto giorni tra le sedute, permettendo la risalita del fondo.

Anche trattando cicatrici post acneiche in soggetti di colore non si sono mai avute discromie dovute al trattamento.

 

 

 

l protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente.

Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del Plexr (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato.