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Vedi anche leggere cosa avviene in estetica su www.cellulite addio.it Ossigeno Frazionato.Per eliminare gli inconvenienti dell'ossigeno terapia iniettiva, molti anni orsono, ho messo a punto la ossi-carbossi terapia. L'esigenza era quella di evitare la super ossigenazione dei tessuti responsabile della formazione di radicali liberi(ioni idronio ed idrossonio) quando si iniettano volumi di ossigeno superiori a 10 cc per ponfo. Inserendo una percentuale calcolata di anidride carbonica nella stessa siringa dell'ossigeno iniettabile, si evita la superossigenazione con formazione di radicali liberi. Inoltre, a patto di non superare il 40% di Anidride carbonica rispetto all'Ossigeno, si evitavano tutti gli effetti negativi tipici della Carbossiterapia. Il grosso problema da risolvere per permettere a tutti i medici di praticare in assoluta sicurezza e con facilità la Oxi-Carbo terapia(l'ossicarbossi), consiste nella difficoltà di caricare un certo numero di siringhe ermetiche contenenti la corretta percentuale dei due gas o di caricare una bombola omologata, con la corretta percentuale dei due gas. Caricare una bombola mediante tubi resistenti a pressioni che raggiungono le 200 Atmosfere da una bombola di ossigeno medicale iniettivo ed una di anidride carbonica sempre per uso iniettivo, costituisce un ostacolo insormontabile per il medico oltre a d essere estremamente pericoloso. Pensiamo ai danni causati dall'esplosione di una semplice bombola di GPL usata nelle stufe. Questa bombola non raggiunge le 3 Atmosfere, mentre le nostre lavorano in media a 200 Atmosfere. Per permettere a tutti i colleghi di praticare l'Oxi-Carbo, l'unica scevra da effetti collaterali, che non intossica e che ,come vedremo, da risultati certi e ripetibili, ho superato tutte le difficoltà anche di natura economica, mettendo a punto la terapia mediante Ossigeno Frazionato. L'Ossigeno Frazionato, in buona sostanza, risulta, dal punto di vista biochimico, esattamente sovrapponibile alla Ossi-Carbossi terapia. Come è possibile tutto ciò? In effetti è l'uovo di Colombo. Infatti, quando iniettiamo dell'ossigeno puro nei tessuti, a patto di non utilizzare grandi volumi, ci troviamo esattamente come se avessimo effettuato una Ossi-Carbossi terapia data la presenza predominante della CO2 nei tessuti, l'importante è dosarne la quantità per punto e per distretto. Per effettuare l'Ossigeno Frazionato, basta provvedersi di una bombola d'ossigeno iniettabile di piccole dimensioni e di una siringa da 50 cc. Come bombola possiamo utilizzare quella dell'Ambu fatta caricare con ossigeno medicale iniettabile da una ditta certificata. Non dimentichiamo di farvi incidere una targhetta con il nostro nome e cognome, codice fiscale e partita I.V.A. per essere rispettosi della legge in materia. Ricordo che non possono essere utilizzate quelle bombole mono uso in quanto non contengono gas iniettabili negli animali e nell'uomo, come riportato in etichetta. Purtroppo ancora oggi come in passato tutte, molte Aziende che vendono apparecchi per Ossigeno terapia iniettiva e per Carbossi terapia, fornendo proprio questo tipo di bombole occupandosi anche dello smaltimento delle stesse una volta scariche!?! Per evitare di continuare a foraggiare questi Signori un po superficiali e impreparati(spero non in malafede), vi consiglio di leggere attentamente quanto scritto sulle ricariche degli apparecchi per gas terapia(ricordiamo i morti per ossigeno ozono terapia ecc. ecc.). Alla nostra bombola dovremo attaccare il riduttore di pressione con rubinetto. Sul cannello del deflussore attaccheremo un pezzo di tubo di gomma(va benissimo un pezzo da 5 cm. di tubo del nostro fonendoscopio). Ora dovremo provvedere ad attaccare al nostro tubicino il cono di un normale ago da siringa a cui avremo tolto la parte metallica. Questo cono di plastica inserito nel tubicino da fonendo(a sua volta attaccato al riduttore di pressione della bombola) ci permetterà di connettere e sconnettere la nostra siringa da 50cc con estrema facilità. Con questo sistema eviteremo i lunghi tubicini da privare dell'aria che vi penetra e che rende rischiosa la somministrazione dei gas che non risultano mai puri. Ora saremo in grado di caricare la nostra siringa con la certezza di essere in presenza di ossigeno puro iniettabile che ci evita qualsiasi rischio o effetto indesiderato. Per precauzione consiglio sempre di regolare l'uscita dell'ossigeno a vuoto, prima di attaccarvi la siringa e caricare e scaricare la siringa stessa per eliminare anche quella minima parte di aria contenuta nel cono d'attacco. Altra raccomandazione, prima di staccare la siringa iniziare a spingere ossigeno fuori dalla siringa per tutto il tempo necessario ad attacarvi l'ago. Ora siamo pronti ad operare in modo totalmente sicuro con la nostra siringa, ma quello che più conta, senza aver sborsato cifre esagerate. Inoltre chi è interessato alla parte clinica oltre che alla teoria, può contare sulla mia completa disponibilità ad insegnare tutte le tecniche necessarie per una corretta terapia con ossigeno frazionato, a titolo totalmente gratuito come ho sempre fatto per le altre tecniche che ho messo a punto. I corsi e gli orari li trovate come sempre sul mio sito www.fippi.net ma se preferite inviatemi la vostra email con la richiesta di essere avvertiti dei miei corsi. Frequentare almeno uno di questi corsi è importante per apprendere tutto quello che ho vissuto in tanti anni di esperienza sul paziente e di confronto con colleghi e ricercatori. Inoltre serve per chiarire le idee e conoscere tutta la teoria e la pratica dell'ossigeno frazionato. Quanti punti trattare, quanti cc per punto, la tecnica per gli inestetismi degli arti inferiori, la tecnica per la biorivitalizzazione del viso abbinabile all'ossigenoterapia iperbarica di cui parlano tanto i media che si interessano alle cure estetiche di quella famosissima rock star o di quell'altra famosa diva sempre giovane e bella, la tecnica per la prevenzione e la cura dell'acne, la tecnica della fovea prima di iniettare per evitare il ponfo nelle ulcere flebostatiche e diabetiche e così via. Termino ricordando che le apparecchiature che erogano gas iniettabili (carbossi-terapia)hanno un rubinetto elettrico che permette la fuoriuscita di un certo numero di cc di gas al minuto, che viene somministrato al paziente non con la siringa ma con un tubicino a cui è attaccato un ago che viene infisso nei tessuti della parte da trattare. A questo punto la macchina inizia a gonfiare i tessuti di gas
dilatando la cute soprastante, generando un allungamento della cute.Non contenti, alcuni medici aiutano questo scollamento con dei "pizzicotti"atti a favorire lo scollamento dei tessuti che risultavano ancora adesi al sottocute per annullare la buccia d'arancia. Il vero problema sorgerà dopo quando troveremo la cute ormai inesorabilmente allentata, rilassata evidenziata nel suo allungamento da quelle che i medici estetici chiamano ginocchia con pelle alla zuava. Un ulteriore attenzione merita il fatto che dopo alcuni inconvenienti, i fabbricanti di questi apparecchi per carbossiterapia (ricordiamo ancora che venivano corredati di bombole di anidride carbonica o di ossigeno monouso non iniettabile) hanno da poco inserito nelle raccomandazioni per l'uso di questi apparecchi di "lavare" tutte le tubazioni in cui scorrono i gas, con dell'ossigeno allo scopo di disinfettare i condotti e liberarli dall'aria che vi penetra quando la macchina è spenta. Il problema quindi c'era, ma nessun commerciante di elettromedicali ha avuto il coraggio di avvertire dei possibili rischi per la salute, il medici in possesso della macchina per carbossiterapia quel che è peggio continuavano ad usarla(ed ancora molti la usano).
CELLULITE (steatosi edematosa della matrice) Etiopatogenesi:
Fattori aggravanti: sedentarietà, errori alimentari, trattamenti inadeguati, menopausa, modificazioni posturali, cure farmacologiche. I cinque ASPETTI (cofattori): 1).Turbe del microcircolo ematico - 2).Stasi del microcircolo linfatico - 3).Grasso diffuso e localizzato - 4).Ritenzione idrica interstiziale - 5).Fibrosi interstiziale 1) - Alterazioni del microcircolo capillare
ematico - causa: compressione meccanica dei capillari profondi ad opera dei tessuti
circostanti 2 - Stasi del microcircolo linfatico
3) - Grasso diffuso 4) - Adiposità localizzata
Terapie etiologiche: paster Rf microlipo scultura elettroterapia Vibrance 5) - Ritenzione idrica della matrice
interstiziale
Altre terapie meno efficaci (oggi quasi abbandonate): cure metaboliche, elettrolipolisi, lipoclasia ultrasonica, bendaggi, mesoterapia, lipoplastica, elettroscultura, linfodrenaggio, pressoterapia, laser vascolare, pressoterapia, lipoaspirazione rottura dei tralci.
LE CORRENTI miscelate potenziate:Teoria, Esempi, Clinica, Utilizzo in Estetica e Fisiatria. LE CORRENTI miscelate potenziate:Teoria, Esempi,
Clinica, Utilizzo in Estetica e Fisiatria. VEICOLAZIONE SELETTIVA DI PRINCIPI ATTIVI CON
ELETTROTERAPIA DI RISONANZA. - APPARECCHI, ACCESSORI E METODICA COPERTI DA BREVETTO A NOME
DEL DOTTOR FIPPI. TUTTI GLI
SCRITTI, LE RELAZIONI E LE ILLUSTRAZIONI SONO DEPOSITATE ALLA SIAE E COPERTE DA DIRITTI
D'AUTORE. LE UNICHE AZIENDE
AUTORIZZATE, CHE COMMERCIALIZZANO IN ITALIA ED
UNA SOLA SEDUTA SETTE GIORNI DOPO
- In questo caso, trattato esclusivamente con correnti miscelate potenziate con il DOPO LA PRIMA SEDUTA A SETTE GIORNI E DOPO VENTI NEL PRIMO CASO IL SOGGETTO NON SI ERA MAI SOTTOPOSTO AD ALCUN TIPO DI TRATTAMENTO, E SVOLGE DA ALCUNI ANNI ATTIVITÀ FISICA GIORNALIERA NEL SECONDO CASO VEDIAMO GLI EFFETTI SU UNA PERSONA CHE HA SUBITO UNA LIPOASPIRAZIONE CHE NON SVOLGE ATTIVITÀ FISICA VIBRANCE CORPO
IL PRIMO CASO RIGUARDA UN SOGGETTO CHE PRATICA BODY BUILDING - ALLA DECIMA SEDUTA SI NOTA UN LIFTING DEL GLUTEO ED UNA RIDUZIONE DELLA RITENZIONE IDRICA A LIVELLO INGUINALE ALLA VENTESIMA SEDUTA UN ULTERIORE MIGLIORAMENTO DEL GLUTEO ED UN PEGGIORAMENTO DELLA RITENZIONE IDRICA INGUINALE A CAUSA DI ANABOLIZZANTI ASSUNTI PRIMA DI UNA GARA ALLA TRENTESIMA SEDUTA IL MIGLIORAMENTO E EVIDENTE IN TUTTI I DISTRETTI.
ALTRI DUE ESEMPI DI SOGGETTI NON SOTTOPOSTI AD ALCUN TIPO DI DIETA O TERAPIA, CON FOTO ALL'INIZIO, ALLA DECIMA, ALLA VENTESIMA E DOPO TRENTA APPLICAZIONI
IN QUESTO CASO NOTIAMO UNA RIDUZIONE DELLA RITENZIONE IDRICA A LIVELLO DEL FIANCO SINISTRO E DELLA PARTE POSTERIORE DEL DORSALE DI DESTRA, OTTENUTI CON UNA SOLA SEDUTA DI VIBRANCE PROGRAMMATA PER GLI EFFETTI INTERPOLARI IDONEI AL CASO IN QUESTIONE.
ANCHE SUL SENO GLI EFFETTI SONO EVIDENTI, IN QUESTI CASI SI CERCA DI AUMENTARE QUANTO POSSIBILE LA RITENZIONE IDRICA E TONIFICARE AL MASSIMO LA CUTE, SENZA MAI UTILIZZARE ORMONI O ARRIVARE ALLA GHIANDOLA MAMMARIA CHE DEVE SEMPRE ESSERE RISPETTATA.
ANCHE SU UN SENO DI GROSSE DIMENSIONI LEFFETTO E EVIDENTE IN SOLE 4 SEDUTE VIBRANCE VISO SVARIATI I CAMPI DI APPLICAZIONE SUL VISO CHE VANNO DALLA IDRATAZIONE PROFONDA COME IN QUESTA DIAPOSITIVA FINO ALLE MACCHIE CUTANEE AL CLOASMA E ALLE CURE DELLACNE
LE C.S.V. IN TERAPIA ANTALGICA
1) IN UNA ZONA CUTANEA INDENNE TARARE LA POTENZA DEL GENERATORE AD UN VALORE TALE DA ESSERE APPENA PERCEPITA DAL PAZIENTE 2) EFFETTUARE LA RICERCA DEI TRIGGER POINT MARCANDOLI CON UNA MATITA DERMATOLOGICA ESTINZIONE DEI TRIGGER POINT 1) REGOLARE LA POTENZA DI EMISSIONE ALLA META DEL VALORE PRECEDENTE
ESTINZIONE DEI TRIGGER POINT CON LE CORRENTI MISCELATE POTENZIATE REPERIRE CON UNA INTENSITÀ APPENA PERCEPIBILE I PUNTI SENSIBILI IN PROSSIMITÀ DELLA RADICE NERVOSA DEL DERMATOMERO INTERESSATO E MARCARLI CON UNA MATITA DERMATOLOGICA
CONTROLLANDO SEMPRE NELL'INTORNO CHE NON VI SIANO LESIONI CUTANEE CHE DAREBBERO DEI FALSI POSITIVI. VEDREMO COME I PUNTI SENSIBILI ALLA CORRENTE A SIMMETRIA VARIABILE, CORRISPONDANO ESATTAMENTE AL DECORSO DEL NERVO CORRISPONDENTE AL DERMATOMERO SEDE DEL DOLORE.
L'ESTINZIONE DI UN PUNTO TRIGGER, SI EFFETTUA LASCIANDO SUL PUNTO IL MANIPOLO CON LA CORRENTE AL 50%, FINO ALLA COMPARSA DI UNA SENSAZIONE DI FORMICOLIO O DI CALORE DA PARTE DEL PAZIENTE. QUINDI SI PASSERA' AL PUNTO SUCCESSIVO, SEMPRE IN SENSO CENTRIPETO. GIUNTI AL PRIMO PUNTO TROVATO, SE L'ESTINZIONE DEI TRIGGER E' STATA CONDOTTA CORRETTAMENTE, IL DOLORE DEVE ESSERE SCOMPARSO COMPLETAMENTE. RICORDIAMO CHE CON QUESTA TECNICA, SIAMO IN GRADO SIA DI RIPOLARIZZARE IL NERVO, SIA DI RIDURRE L'EDEMA SEMPRE PRESENTE NELLA FLOGOSI, PER SOTTRAZIONE DEI SALI RESPONSABILI, GRAZIE ALL'AZIONE RAPIDA DELLE CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE. EFFETTI DELLE CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE: PERMETTONO DI VEICOLARE RAPIDAMENTE I PRINCIPI ATTIVI - AGISCONO PRINCIPALMENTE SU DI ESSI E NON SULLE ALTRE SOSTANZE - LA MIGRAZIONE DA UN COMPARTO ALL'ALTRO DELLA MATRICE INTERSTIZIALE, COINVOLGE SOLO LE SOSTANZE SELEZIONATE - PERMETTONO UN RICHIAMO MIRATO DEGLI INQUINANTI - AGISCONO SUI CANALI DI MEMBRANA VOLTAGGIO-DIPENDENTI, PERMETTENDONE L'APERTURA -(QUINDI AUMENTANO GLI SCAMBI PASSIVI TRA L'INTERNO DELLA CELLULA ED IL L.E.C.) - INPUT-OUTPUT DI SOSTANZE MEDIANTE CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE CON DEIONIZZAZIONE E DECHELAZIONE, DEI TESSUTI, NON DANNEGGIANO LA SUPERFICIE CUTANEA CON CALORE O ARROSSAMENTI, STIMOLANO LA PROLIFERAZIONE FIBROBLASTICA, DINAMIZZANO I PRINCIPI ATTIVI DURANTE LA VEICOLAZIONE, POSSONO DINAMIZZARE I COSTITUENTI DELLA MATRICE, AUMENTANO IL TONO DELLA PARETE DEI CAPILLARI. ADATTANDO, CON LE OPPORTUNE MODIFICHE QUESTO PRINCIPIO, SIAMO RIUSCITI AD OTTENERE UNA VEICOLAZIONE ESTREMAMENTE RAPIDA SIA DEI PRINCIPI ATTIVI UTILI PER IL TRATTAMENTO IN ESAME SIA UNA DISMISSIONE RAPIDA DEGLI INQUINANTI E DELLE SOSTANZE INDESIDERATE DA SOTTRARRE AL SOTTOCUTANEO. IN QUESTA DIAPOSITIVA SONO RIASSUNTI GLI EFFETTI PRINCIPALI DELLE CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE. EFFETTI DELLE C.S.V. - FENOMENO DELLA DOPPIA MIGRAZIONE: ENTRA SOLO LA SOSTANZA CON QUEL DETERMINATO DUTY E CON QUELLA DETERMINATA POLARITÀ RAPPRESENTATA DALLA FRECCIA GIALLA VERSO IL BASSO - ESCONO SOLO LE SOSTANZE INDESIDERATE O INQUINANTI - VENGONO APERTI I CANALI DI MEMBRANA RIFACENDOCI ALLESEMPIO PRECEDENTE SULLA DIFFERENZA TRA, IONOFORESI E CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE POSSIAMO DIRE CHE LA PRIMA AGISCE SULLE MOLECOLE DEL NOSTRO PRINCIPIO ATTIVO COME UN PESO STATICO SU DI UN CHIODO, MENTRE LE SECONDE SI COMPORTANO COME UN MARTELLO CHE COLPISCE IL CHIODO FACENDOLO PENETRARE PIÙ RAPIDAMENTE ED IN PROFONDITÀ. BISOGNA RICORDARE CHE PER OGNI MOLECOLA DA VEICOLARE, VI SARA' IL "MARTELLO" APPROPRIATO, CIOÈ PER OGNI MOLECOLA LA SIMMETRIA IDONEA A METTERLA IN RISONANZA. SE INVECE USASSIMO LA IONOFORESI DOVREMMO ASPETTARE TEMPI LUNGHI E SPOSTEREMMO TUTTO QUELLO CHE SI TROVA SULLA CUTE: SALI PRESENTI NEL SUDORE, PARTICELLE DEI COSTITUENTI L'ELETTRODO ED ALTRO, DAL MOMENTO CHE LA IONOFORESI NON E' SELETTIVA. SCUOLA SUPERIORE DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI SANITARIE RELATORE: Dott. Eugenio Rastelli IN COLLABORAZIONE CON: REPARTO DI RIABILITAZIONE FUNZIONALE dellOspedale Mauriziano di Valenza. Dott. Guido Sangiacomo Primario della DIVISIONE RADIOLOGICA dellOspedale Mauriziano di Valenza. Dottoressa Elisabetta Piacentini Aiuto Primario della divisione radiologica dellOspedale Mauriziano di Valenza. Dott. Franco Terrasi Aiuto Primario Anestesista dellOspedale Mauriziano di Valenza, Direttore del CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE dellOspedale Mauriziano di Valenza. Dott. Ludovico Filosa Aiuto Primario I°divisione Chirurgica N.C.A. Alessandria 15 OTTOBRE 1999 MIRABELLO CAMPIONE DI 9 PERSONE AFFETTE DA PERIARTRITE SCAPOLO OMERALE IN FASE ACUTA, DIVISE IN TRE GRUPPI. CORRENTI A SIMMETRIA VARIABILE IN TERAPIA MEDICA ED ESTETICA Da sempre la veicolazione transdermica è stata la via di somministrazione più utilizzata in terapia medica, estetica e nella cosmesi. Dai cataplasmi, senapismi e rimedi sublinguali, si sono fatti notevoli passi avanti, fino ad arrivare ai sistemi a cessione transdermica di FANS, nitroglicerina, ormoni, anestetici e fitofarmaci. Solo per la veicolazione mediante apparati elettrici ed elettronici siamo rimasti alla ionoforesi ed alla fonoforesi. Gli svantaggi di queste metodiche sono: lintensità di corrente elevata, la necessita di sfruttare la sovratensione di attivazione, i lunghi tempi di applicazione, per superare la barriera cutanea, lelettrolisi di superficie, liperemizzazione, la possibilità di provocare escare o ulcere torpide, lalterazione irreversibile dei rimedi dinamizzati, a causa del campo elettrico continuo o peggio dalle sollecitazioni degli ultrasuoni. Per ovviare a tutto questo ho messo a punto, e sperimentato da oltre dieci anni, un nuovo e più efficace sistema di veicolazione per le sostanze, da me denominato: correnti temporizzate (correnti ad impulsi calibrati alla risonanza di ciascuna sostanza). I vantaggi di queste correnti sono i seguenti: assenza di vasodilatazione, intensità media/tessuto costante, intensità di picco notevolmente elevata, minore richiamo ionico, selettività di molecola, apertura dei canali di membrana, dinamizzazione magnetica del rimedio. Il loro utilizzo consente di ridurre lesposizione a correnti elevate per tempi lunghi, evitando di causare iperemia cutanea, utilizzando picchi di corrente calibrati, facilitando la penetrazione più in profondità e più velocemente rispetto alle altre tecniche, utilizzando concentrazioni inferiori di sostanze terapeutiche sullepidermide. Anche i rimedi omeopatici in diluizione decimale, trovano il loro campo di utilizzo con le correnti temporizzate, tenuto conto del fatto che prima della somministrazione del rimedio si opera una dechelazione del sottocute ed una sottrazione di radicali liberi, che per tanta parte inficiano una corretta condotta terapeutica, reagendo con il rimedio appena introdotto. Altro grosso vantaggio risiede nel fatto di mettere in risonanza i rimedi del caso, facilitandone lazione terapeutica, ed evitando che altre molecole indesiderate, presenti sulla superficie cutanea della zona sottoposta a trattamento siano spinte in profondità da parte della forza elettromotrice applicata nella zona di contatto tra elettrodo e cute. Tutto questo è possibile grazie alla possibilità di utilizzare degli impulsi calibrati in modo da coinvolgere una sola famiglia di molecole, nello spostamento elettroforetico a campo elettrico preimpostato. A titolo di esempio immaginiamo che la nostra pelle si comporti come la rete di un setaccio sul quale sia posta della sabbia sottile (il nostro farmaco), e che la forza di gravità (il campo elettroforetico), tenda a farla scendere verso terra (il sottocutaneo). La discesa della sabbia sottile sarebbe molto lenta e certamente il setaccio non si svuoterebbe mai. sarà, allora, loperatore che, agitando il setaccio o muovendo con le dita la sabbia, faciliterà il passaggio in tempi brevi della sabbia attraverso le strette maglie. Ecco, le correnti temporizzate si comportano esattamente così, riescono, mettendo in risonanza (vibrazione) le molecole del farmaco a farle entrare facilmente, essendo le molecole stesse, sottoposte ad un intenso campo elettrico ad impulsi temporizzati, che nel nostro esempio sarebbero equivalenti a circa dieci volte la forza di gravità. Inoltre le molecole sono sottoposte ad impulsi di corrente molto elevati che come un martello le "inchiodano" nel sottocutaneo. Questa metodica, è stata presentata al XII Congresso Internazionale della S.I.D.E a Sorrento il 6/8 dicembre 1996 e alla "Vas Jornadas Mediterráneas de Medicina y Cirugía Estéticas Sitges (Barcellona) 3/6 Abril 1997", ed è stata utilizzata anche per ottenere unanestesia di superficie, prima di interventi di chirurgia dermatologica, senza dover utilizzare la siringa, e senza dover attendere tempi lunghi come con gli anestetici per uso topico. Le correnti temporizzate dinamizzano veicolando. Analogamente si possono rimuovere dai tessuti gli ioni metallici, i radicali liberi, lo ione ammonio, i sali responsabili degli edemi, preparando così il tessuto alla successiva veicolazione temporizzata. Utilizzabili in tutti i settori della terapia medica, veicolazione selettiva di FANS e\o rimedi dinamizzati, e in estetica per la sottrazione di sali dal LEC con notevole riduzione della ritenzione idrica, e per la veicolazione dei principi attivi contenuti nei cosmetici specifici per ogni tipo dinestetismo. PERFEZIONAMENTO DELLA MESOTERAPIA: effettuata la mesoterapia, la sostanza iniettata rimane confinata nei ponfi intradermici, e in ogni caso nel lec, se dopo linfiltrazione locale si vuole far diffondere la sostanza iniettata in modo omogeneo, ed inoltre aprire i canali di membrana per permettere il passaggio della sostanza iniettata dal lec allinterno delle cellule, dinamizzando i prodotti per renderli biocompatibili, basta applicare lelettrodo temporizzato con la polarità idonea. Veicolazione transdermica di fans ed altre sostanze con la possibilità delloperatore di utilizzare qualsiasi sostanza egli reputi idonea dinamizzandola. Ideale per chi opera nel settore della allo-omeo tossicologia per chi deve dinamizzare veicolando sostanze non disponibili in diluizione dinamizzata (allopatici) aprendo nuovi orizzonti alla sperimentazione. CAMPI DI APPLICAZIONE: medicina estetica sottrazione dei sali responsabili della ritenzione idrica, apporto di sostanze idonee al caso in esame, migrazione di sostanze da un comparto allaltro della matrice interstiziale, apertura dei canali di membrana, prima della mesoterapia per ripulire la zona da trattare e dopo la meso per ottenere una diffusione omogenea tra un ponfo e laltro. Terapia antalgica: in una zona cutanea indenne tarare la potenza del generatore ad un valore tale da essere appena percepita dal paziente, effettuare la ricerca dei trigger point marcandoli con una matita dermatologica, regolare la potenza demissione alla meta del valore precedente, erogare per almeno 90 correnti temporizzate su ciascun punto procedendo in senso centripeto e interrompendo lerogazione nel momento in cui il paziente riferisce dolore. DINAMIZZAZIONE E VEICOLAZIONE Il passaggio di una corrente elettrica temporizzata, genera sempre un campo magnetico ortogonale. Tutte le sostanze veicolate con le correnti temporizzate, sono sottoposte ad un campo magnetico variabile, in grado di dinamizzarle Le molecole vengono orientate secondo lasse elettrico principale e indirizzate nella direzione voluta Le C.T. conferiscono al medicamento, quellenergia e quel magnetismo che si perdono con la manipolazione del prodotto La risonanza di una molecola sottoposta a correnti temporizzate fa aumentare lenergia della molecola stessa. Per trasmettere energia ad una molecola non basta applicare un campo elettrico e quindi magnetico qualsiasi, bensì uno specifico per la molecola in esame. Energie, lunghezze donda e tempi devono essere modulati per ottenere la risonanza di quella particolare molecola, altrimenti si causano riscaldamento, denaturazione, alterazione nella molecola. Non è importante la quantità di prodotto veicolata ma la qualità. Quantità infinitesimali di sostanza riescono ad attivare un numero enorme di cellule (vedi n° di Avogadro). Un trattamento per essere efficace deve essere in grado di aprire i canali di membrana. GIORGIO FIPPI
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