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M.R.S. LA MICRO-RADIO-SCULTURA
- La M.R.S. è una tecnica di microchirurgia estetica non invasiva che
consente di intervenire su piccole aree di tessuto adiposo ottenendo un notevole effetto
lifting, distruggendo, ad ogni infissione, un esiguo numero di adipociti.
Come per tutte le tecniche di Soft Surgery si pratica senza anestesia, non lascia
cicatrici, non causa liponecrobiosi, non si deve iniettare nessuna sostanza o farmaco, il
tessuto adiposo non deve essere aspirato, sarà rimosso dall'organismo stesso, in quanto
non più vitale.
I risultati sono simili a quelli
ottenuti con la micro lipoaspirazione, esaltati dall'enorme effetto lifting ottenuto sulla
cute soprastante la zona trattata.
Per praticare questa metodica non occorrono apparecchiature particolarmente
costose, basta un normale radiobisturi da due megahertz, full program, come descritto con
profusione di particolari in un testo depositato alla S.I.A.E. dal sottoscritto nel secolo
scorso.
Ignari di questo, alcuni produttori
di elettromedicali, si sono appropriati della tecnica mettendo in commercio un
radiobisturi "vestito di lusso"con un accessorio porta ago banalissimo e
vendendo il gigante di cartapesta a cifre novanta volte superiori al radio bisturi
contenuto all'interno.
Naturalmente questa è una tecnica
da praticare su soggetti al peso forma o dopo altri trattamenti che abbino eliminato le
adiposità diffuse e la ritenzione idrica interstiziale e la stasi linfatica.
- TECNICA
 DISINFETTARE LA PARTE DA TRATTARE
- SOLLEVARE UNA PLICA DI TESSUTO
- INFIGGERE CON DECISIONE
- RIPETERE LA MANOVRA NEL PUNTO SUCCESSIVO
- Si tratta di una metodica microchirurgica
mediante la quale si ottiene una distruzione selettiva di un gruppo di adipociti tramite
un ago pieno infisso nei tessuti, senza causare danni alle strutture adiacenti e senza la
necessità di anestesia. La lipoclasia percutanea è utilizzabile
dove sia necessario intervenire su aree circoscritte di tessuto adiposo. La
riduzione in volume della zona trattata, come si può verificare clinicamente, è
leggermente maggiore rispetto alla quantità di tessuto coinvolto dalla scarica
diatermica. Dobbiamo però considerare che, come avviene con altre metodiche, parte delle
cellule adipose circostanti la lesione, rimangono coinvolte dalla ipertermia consensuale.
Il tessuto adiposo offre una reattanza nettamente
maggiore rispetto al derma e ai vasi sia ematici sia linfatici.
Leffetto joule è maggiore nei tessuti a minor conduttanza elettrica. Inoltre,
lincremento termico tessutale dipende dalla reattanza del tessuto (resistenza
elettrica alle correnti alternate), dalla somma dei tempi degli impulsi contenuti in ogni
singolo "pacchetto" (somma dei duty cicle in millisecondi), dalla tensione
(differenza di potenziale sul puntale), dalla superficie di contatto (calibro e lunghezza
dellago). Lapparecchio utilizzato
per questa metodica, che ho iniziato da circo dieci anni, sia come trattamento unico sia
come ritocco dopo gas terapie o microlipoaspirazione, è un superamento del diatermo
cauterio programmabile a duty cycle usato in
chirurgia. l classico diatermocauterio chirurgico, e
chi lo utilizza lo sa bene, mentre su tessuti buoni conduttori eroga la potenza impostata,
su quelli cattivi conduttori, (ad esempio: verruca volgare, verruca seborroica, tilomi,
grasso, ecc.), non è in grado di intervenire se non si prepara adeguatamente la
parte. Utilizzandolo un normale diatermocauterio
programmabile per la lipoclasia, si otterrebbe lunico effetto di ledere maggiormente
cute e vasi e non le cellule adipose. Lapparecchiatura che ho realizzato per
questa metodica, funziona autoadattando lerogazione di potenza al tessuto da
trattare, nel nostro caso le cellule adipose, minimizzando le variazioni di reattanza dei
tessuti circostanti. Con la lipoclasia percutanea il rischio di creare danni a tessuti
maggiormente conduttori, sono inesistenti sia per il fatto di agire su di una piccolissima
parte di tessuto per ogni singola infissione dago sia per le caratteristiche
dellapparecchiatura stessa. Leffetto lesivo sul tessuto adiposo è massimo nei
pressi della punta dellago, per questo è necessario controllare con estrema cura
che lago sia posizionato correttamente nel tessuto adiposo da trattare. Una tecnica
possibile e quella d'infiggere una serie di aghi nel derma, come per una elettrolipolisi,
e solo in seguito avvicinare lelettrodo emettitore ad ogni singolo ago, per
distruggere quella piccola parte di tessuto adiposo che lo circonda, evitando così di
reintervenire su di una zona già trattata in precedenza. E importante non trattare
grosse aree contigue per evitare fenomeni di liponecrosi o avvallamenti di tessuto. La
metodica utilizza onde radio temporizzate con un duty cicle programmabile e con totale
assenza di fenomeni di polarizzazione con autoregolazione della potenza, sfruttando
leffetto Joule, in altre parole ottenendo un aumento termico elevato laddove la
reattanza risulta maggiore.I tempi sono preimpostati per un corretto rapporto
potenza/volume.Gli aghi possono essere quelli usati per agopuntura, sia nudi sia con una
schermatura nella zona che si impegna nei tessuti che precedono quello adiposo da
eliminare. Lapparecchio utilizzato per la lipoclasia percutanea ipertermica, è del
tipo "a compensazione automatica", per evitare qualsiasi danno a cute e
vasi .Il disagio per il paziente è minimo, ed occasionalmente si possono
causare dei piccoli ematomi, che tendono a scomparire in circa una settimana, lungo il
tragitto dellago, dovuti al trauma dellinfissione, esattamente come avviene
con lelettrolipolisi. I risultati che si ottengono sono molto gratificanti sia per
il chirurgo sia per il paziente. Il numero delle sedute dipende sia dalla quantità di
tessuto da trattare sia dalle infissioni praticate in ogni singola seduta. Normalmente
pratico una sola seduta, eventualmente seguita da due o tre ritocchi, per poter meglio
controllare lintervento, dal momento che durante la seduta non si può apprezzare la
riduzione della parte. Va sottolineato che, nel caso di una sola applicazione, per
uninestetismo di piccola entità, i risultati si apprezzeranno dopo circa un mese,
visto che non abbiamo aspirato il tessuto, ma dobbiamo attendere che i tessuti dismettano
il materiale trattato.Ovviamente i risultati si apprezzeranno dopo circa un mese
dallintervento, visto che il tessuto trattato non è stato rimosso.
I°CASO - RISULTATI A 30 GIORNI
DALLA 4° E ULTIMA SEDUTA -
- Maratoneta di 22 anni, 4 ore di
attività fisica al giorno, assenza di ritenzione idrica, nessuna alterazione all'esame
doppler, appoggio plantare nella norma,
- Lieve accumulo di tessuto adiposo
sopra la linea glutea e sui fianchi.
- Nel punto indicato dalla freccia sono
state effettuati 4 interventi con ago da 6 Cm bilateralmente. - Non è stato necessario
praticare nessun tipo di anestesia e la paziente, terminata ciascuna seduta della durata
media di 15 minuti, ha ripreso immediatamente l'attività fisica.
- Ricordiamo che effettuata la seduta,
non essendo necessario alcun tipo di medicazione, è possibile qualsiasi tipo di
attività, compresa la piscina.
- II°CASO - RISULTATI A RISULTATI A 50 GIORNI
DALL'ULTIMA SEDUTA - Fotomodella di 25 anni, normale attività fisica, assenza di
ritenzione idrica, nessuna alterazione all'esame doppler, appoggio plantare quasi nella
norma,
- Lieve abbassamento della linea glutea.
- Effettuati 4 interventi circa ogni 15 giorni, con ago
da 6 Cm. nella parte interna dei glutei e nell'area sopra alla linea glutea,
bilateralmente.
- La paziente, terminata ciascuna seduta della durata
media di 15 minuti, ha ripreso lo stesso giorno la sua attività lavorativa
- III°CASO - RISULTATI A 50 GIORNI
D'ALLULTIMA SEDUTA - Tecnica combinata - A mesi alterni sono state praticate tutte le
tecniche esposte nel sito nella seguente sequenza: Gas-terapie per la stasi linfatica -
Correnti a simmetria variabile - STRE-P -- per la ritenzione idrica interstiziale -
Micro-Sclero-Scultura - per il grasso localizzato alla linea glutea
- N.B.
I cicli di trattamento a gruppi di venti ogni sei mesi, sono durati circa due anni
- RISULTATI:
DIMINUZIONE DI VOLUME DELLADIPOSITÀ LOCALIZZATA - ELIMINAZIONE DEGLI
AVVALLAMENTI - CALO PONDERALE TRASCURABILE - ASSENZA DI LESIONI CUTANEE NELLE ZONE
TRATTATE
- PROTOCOLLO:
NUMERO DI SEDUTE PROPORZIONALE AL PROBLEMA DA RISOLVERE - CADENZA DELLE SEDUTE
GESTIBILE DAL PAZIENTE - POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE LE SEDUTE IN QUALSIASI
PERIODO DELLANNO - NESSUN RISCHIO PER IL PAZIENTE - NESSUNA SOSTANZA
INIETTATA - NESSUNA FASCIATURA -NESSUNA PRECAUZIONE DA ADOTTARE - NESSUNA
RESTRIZIONE DELLATTIVITÀ - NESSUN EFFETTO COLLATERALE
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