ita.gif (1120 byte)Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo (Curriculum) - Viale della Marina 9 - Lido di Roma - tel. 06 56.324 836- Roma EUR Viale dell'Umanesimo 199 Orario di studio martedì e giovedì 10-12 15-20 ALBO
Per comunicazioni urgenti - cell. 3483339648   Google Map     Unversità Roma 1 Facoltà di Ingegneria Elettronica - il Plasma in Chirurgia www.felc.it e su www.plexr.it   clicca per la Chirurgia Non Ablativa  -
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BLEFAROPLASTICA NON ABLATIVA PENSATA E REALIZZATA PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO DAL PROF. GIORGIO FIPPI   BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA SUPERIORE, BLEFAROLIFTING, BLEFAROPLASTICA, BLEFAROLIFTING,
La Chirurgia non Ablativa del prof. Giorgio Fippi

Semplificazione e Ottimizzazione degli interventi più praticati di Chirurgia Estetica e Dermatologia

blefaroplastica - DUE SEDUTE EFFETTO SUPERIORE ALLA BLEFARO TRADIZIONALE SENZA CICATRICI  E SENZA ASSOTTIGLIAREBlefaroplastica senza intervento chirurgico?
Oggi è possibile.Vedi gif a sinistra
Molte persone affette da quell’eccesso di pelle alle palpebre che conferisce allo sguardo un’aria stanca e “datata”, evitano di affrontare l’intervento di blefaroplastica per paura sia dell’anestesia sia delle eventuali complicanze.
Con la Blefaroplastica con Plexer si possono risolvere in modo definitivo tutti gli inestetismi e le patologie cutanee palpebrali benigne, come se avessimo utilizzato  la classica chirurgia laser o con il tradizionale bisturi.
Il bello di questa tecnica è il fatto di non richiedere infiltrazione di anestetico, punti di sutura, medicazioni e cerotti.
Unica medicazione alcune gocce di collirio al benzalconio cloruro da applicare non nell’occhio bensì sulla parte di palpebra trattata.
I risultati si possono considerare superiori a quelli del classico intervento chirurgico, in quanto non si avranno cicatrici di alcun genere ne si rischiano le cosiddette orecchie di cane.
inoltre, non si provoca l’abbassamento del sopracciglio che conferisce il classico aspetto triste dello sguardo del post blefaro.
Il post operatorio non dura settimane ma solo alcuni giorni.
IL MIO OCCHIO PER FAR EVIDENZIARE I PUNTI DA PLEXERARENon si hanno ematomi o asimmetrie tra i due occhi e la durata nel tempo è la stessa dell’intervento fatto con la chirurgia tradizionale.
Altro vantaggio, quello di non causare mai un’eccessiva apertura degli occhi con rischio di lagoftalmo e sguardo “spiritato”.
Con la
Blefaroplastica Plexer, si ottiene un accorciamento della cute in eccesso a livello perioculare esterno con conseguente scomparsa delle rughe d'espressione periorbitarie zigomatiche.
Se la parte trattata è particolarmente estesa si avrà un edema che comparirà la sera del giorno dopo e che durerà circa due giorni.
Per evitare questa evenienza, tutto sommato trascurabile rispetto ai vantaggi che si hanno con la Blefaroplastica Plexer, è opportuno spalmare il trattamento in più sedute anziché fare tutto in una volta.
Comunque il post trattamento, ripeto senza iniezioni, punti o sanguinamento è facilmente gestibile effettuando delle sedute meno impegnative e si può ridurre applicando subito dopo la seduta, delle bende fredde e praticando sulla parte degli impacchi con acqua borica.
L'immagine in alto a destra serve a spiegare la tecnica punto a punto per eliminare l’eccesso di cute sia della palpebra superiore sia dell’inferiore.
Come si intuisce dalla foto, si deve effettuare una lieve pressione con un dito dalla parte temporale verso l’occhio per evidenziare le pliche verticali dei tessuti perioculari.
CUTE DA TONIFICAREIl trattamento andrà praticato sui punti disegnati sulla foto.
Ogni punto dovrà essere trattato una sola volta per evitare di coinvolgere lo strato papillare del derma.
In questo modo, oltre ad eliminare la cute in eccesso, otterremo un effetto lifting che farà attenuare fino a far sparire le piccole rughe periorbitarie(zampe di gallina).
Questa immagine fa vedere la cute in eccesso della palpebra superiore che si presenta appesantita ed APPENA INIZIATO, SENZA NEANCHE ANESTETICO LOCALEestremamente plissettata.
Qui praticheremo la mia tecnica point by point.
A destra si vedono i puntini di carbonio staccati l'uno dall'altro del trattamento all’inizio della seduta.
Non è stata praticata anestesia con le classiche creme anestetiche in quanto la paziente presentava un buon livello di sopportazione dovuto alla sua alta soglia del dolore.

MI APRE GLI OCCHI CHE DEVO CONTROLLARE DOVE PROSEGUIRE!?Se possibile preferisco evitare l’uso di anestetici topici, anche se i tessuti perioculari sono particolarmente sensibili e richiedono una estrema delicatezza di intervento.
Naturalmente si procederà trattando le altre pliche di tessuto eccedente che si osservano al di sopra delle ciglia e sul canto nasale della palpebra superiore.
Ogni tanto si deve invitare il paziente ad aprire l’occhio per evidenziare le parti non trattate che altrimenti non sarebbero visibili.(immagine a sinistra)
Si vede benissimo la parte nasale con tre pliche di tessuto eccedente da accorciare per ottenere il risultato esteticamente insuperabile evidenziato dalla estrema naturalezza dello sguardo.Il risultato a tre mesi dalla seduta è eccellente(immagine a destra).
PERFETTO!Non c’è alcun segno che possa far pensare che sia stato fatto un trattamento di blefaro.
La paziente e stata felice di non aver avuto disagio nel post intervento se non un lieve gonfiore il giorno successivo.
Per evitare anche questo, consiglio di effettuare il trattamento  in più sedute.
In questo modo non si avrà nessun gonfiore e si potrà, da subito, uscendo dallo studio del medico, riprende la propria attività.N.B. la seduta dura al massimo dieci minuti e le crosticine puntiformi di meno di un millimetro cadono dopo circa tre – massimo sette giorni

PRIMA DI INIZIARE

In questo altro caso sono state trattate più pliche palpebrali in un paziente di sesso maschile, cercando di attenuare al massimo le rughe periorbitarie, senza eliminarle totalmente per evitare l’effetto “rifatto” .
Il trattamento è stato volutamente effettuato in quattro sedute al fine di non “dare nell’occhio” e di ridurre al minimo il post operatorio, consentendo la prosecuzione dell’attività lavorativa, il giorno stesso.
N.B. Le rughe periorbitarie sono quasi scomparse.
Risultato della quarta seduta(immagine a destra)
 
 

RISULTATO CHE NON DA "NELL'OCCHIO"La parte trattata, facilmente intuibile del colorito roseo del canto esterno della palpebra superiore.
Trattando unicamente questa area, si ottiene un lifting indotto sulle rughe periorbitarie che risultano quasi totalmente scomparse.
Questo effetto non è ottenibile con la blefaroplastica tradizionale ed è un ulteriore motivo a favore della Blefaroplastica con Plexer.
Oggi finalmente, possiamo affermare che la Blefaroplastica con Plexer è sicuramente superiore alla chirurgia classica sia per lo splendido effetto estetico e funzionale, sia per l’azzeramento del disagio del paziente sia dei rischi e dei costi di intervento.

La blefaroplastica non invasiva è una delle tecniche messe a punto dal dottor Giorgio Fippi con la chirurgia non ablativa per sublimazione ottenuta con la chirurgia al plasma del plexer.
Per maggiori informazioni www.fippi.net    -     www.felc.it

blefaroplastica caprara.gif (69399 byte)Un'intervento di blefaroplastica  non ablativa effettuato dal collega dott. Fabio Caprara di Milano 

splendido risultato a 28 giorni dove si apprezza la manualità dell'operatore

dott.Fabio.Caprara.jpg (1282 byte)MILANO dottor Fabio Caprara Dott. In Medicina e Chirurgia - Dott. In Odontoiatria e Protesi Dentaria
Master Post Universitario Quadriennale in Medicina Estetica - www.clinicadermoestetica.it info@clinicadermoestetica.it
  STUDI: Medicina Estetica: Milano Via Vittor Pisani 5 (P.zza Repubblica) tel 02 93.88.75.94
Odontoiatria Estetica: Cinisello Balsamo Via F. Guardi 50 tel 02 66.014.320
 
 



 

 

 

 

 

 

LE DUE METODICHE A CONFRONTO

Blefaroplastica Tradizionale Ablativa in sala operatoria
COSI' SI ASSOTTIGLIA LA CUTE E SI OTTIENE UN EFFETTO "RIFATTO"1) Blearoplastica tradizionale: asportazione chirurgica della cute in eccesso in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.
Applicazione di punti di sutura da rimuovere dopo 10 giorni con alta probabilità di ematoma in sede zigomatica.
Possibili complicanze: ematomi, Edemi massivi, asimmetrie, occhi con effetto spiritato, lagoftalmo, infezioni retrobulbari, in alcuni casi cecità, orecchie di cane (plica al lato esterno dell'occhio), peggioramento delle rughe periorbitarie, abbassamento del sopracciglio.
2) Minilifting del viso in chirurgia tradizionale con anestesia e punti di sutura.
Cicatrici visibili davanti al trago, in alcuni casi ben documentati cheloidi e cicatrici ipertrofiche, allargamento degli angoli della bocca(bocca di cane).
3) Lifting del collo:
cicatrici laterali visibili e in alcuni casi cicatrice ipertrofica con noduli cheloidei, abbassamento dei lati della bocca, effetto mummia.
4)Lifting del viso:
Scollamento dai muscoli mimici dai tessuti cutanei del viso, stravolgimento della fisionomia del viso, Cicatrici e suture visibili con eventuali cicatrici ipertrofiche e cheloidi.
I risultati sono uguali a quelli della chirurgia non ablativa pensata, realizzata e divulgata dal prof. Giorgio Fippi e oggi praticata da chirughi che hanno abbandonato gli interventi tradizionali evitando inutili rischi professionali.
E' SOLO UN AVATAR NON CERTO IL RISULTATO DI UNA BLEFAROPLASTICA!MAGARI!!!
 
 
 
 
 
 
L'intervento di blefaroplastica si esegue in anestesia locale ma  si può scegliere l'anestesia locale con eventuale sedazione profonda.
 
L'operazione dura da una a due ore, subito dopo e per il giono successivo si devono applicare impacchi freddi per attenuare il gonfiore e le ecchimosi inevitabili che altrimenti potrebbero "colare" verso il basso.
Prima della seduta operatoria sulla palpebra si disegna la zona di cute da asportare.
Le incisioni si operano lungo il solco che si forma all'apertura degli occhi lungo la rima inferiore da dove emergono le ciglia.
Qui si asporta il grasso sottostante, un pò di muscolo orbicolare e si modella la pelle in eccesso, terminando con la sutura a puntili sottili, che viene mantenuta in sede per sei/dieci giorni.
La blefaroplastica tradizionale è relativamente semplice ed efficace in mani esperte, ma può causare danni, talora anche gravi e non facilmente riparabili a carico del sistema lacrimale, della cornea , della muscolatura, del globo oculare, della fisiologica apertura e chiusura delle palpebre, se praticata in modo frettoloso e da persone non competenti.
www.chirurgiadermatologiaestetica.it/foto_blefaroplastica.html )