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 Blefaroplastica senza intervento
chirurgico?
Oggi è possibile.
Molte persone affette da quelleccesso di pelle alle palpebre che conferisce allo
sguardo unaria stanca e datata, evitano di affrontare lintervento
di blefaroplastica per paura sia dellanestesia sia delle eventuali complicanze.
Con la Blefaroplastica - Felc si possono risolvere in modo definitivo tutti gli
inestetismi e le patologie cutanee palpebrali benigne, come se avessimo utilizzato
la classica chirurgia laser o con il tradizionale bisturi.
Il bello di questa tecnica è il fatto di non richiedere infiltrazione di anestetico,
punti di sutura, medicazioni e cerotti.
Unica medicazione alcune gocce di collirio al benzalconio cloruro da applicare non
nellocchio bensì sulla parte di palpebra trattata.
I risultati si possono considerare superiori a quelli del classico intervento chirurgico,
in quanto non si avranno cicatrici di alcun genere ne si rischiano le cosiddette orecchie
di cane.
inoltre, non si provoca labbassamento del sopracciglio che conferisce il classico
aspetto triste dello sguardo del post blefaro.
Il post operatorio non dura settimane ma solo alcuni giorni.
Non si hanno ematomi o asimmetrie tra i due occhi e la durata nel tempo è la stessa
dellintervento fatto con la chirurgia tradizionale.
Altro vantaggio, quello di non causare mai uneccessiva apertura degli occhi con
rischio di lagoftalmo e sguardo spiritato.
Con il blefaro-felc, si ottiene un accorciamento della cute in eccesso a livello
perioculare esterno con conseguente scomparsa delle rughe d'espressione periorbitarie
zigomatiche.
Se la parte trattata per blefaro-felc è particolarmente estesa si avrà un edema che
comparirà la sera del giorno dopo e che durerà circa due giorni.
Per evitare questa evenienza, tutto sommato trascurabile rispetto ai vantaggi che si hanno
col blefaro-felc, è opportuno spalmare il trattamento in più sedute anziché fare tutto
in una volta.
Comunque il post trattamento, ripeto senza iniezioni, punti o sanguinamento è facilmente
gestibile effettuando delle sedute meno impegnative e si può ridurre applicando subito
dopo la seduta di blefaro-felc delle bende fredde e praticando sulla parte degli impacchi
con acqua borica.
- L'immagine in alto a destra serve a spiegare la tecnica punto a punto
per eliminare leccesso di cute sia della palpebra superiore sia dellinferiore.
Come si intuisce dalla foto, si deve effettuare una lieve pressione con un dito dalla
parte temporale verso locchio per evidenziare le pliche verticali dei tessuti
perioculari.
Il felching andrà praticato sui punti disegnati sulla foto.
Ogni punto dovrà essere felcato una sola volta per evitare di coinvolgere lo strato
papillare del derma.
In questo modo, oltre ad eliminare la cute in eccesso, otterremo un effetto lifting che
farà attenuare fino a far sparire le piccole rughe periorbitarie(zampe di gallina).
 
- Questa immagine fa vedere la cute in eccesso della palpebra superiore
che si presenta appesantita ed estremamente plissettata.
Qui praticheremo la mia tecnica di blefaro-felc point by point.
- A destra si vedono i puntini di carbonio staccati l'uno dall'altro
del trattamento felc allinizio della seduta.
Non è stata praticata anestesia con le classiche creme anestetiche in quanto la paziente
presentava un buon livello di sopportazione dovuto alla sua alta soglia del dolore.
 Se
possibile preferisco evitare luso di anestetici topici, anche se i tessuti
perioculari sono particolarmente sensibili e richiedono una estrema delicatezza di
intervento.
Naturalmente si procederà trattando le altre pliche di tessuto eccedente che si osservano
al di sopra delle ciglia e sul canto nasale della palpebra superiore.
Ogni tanto si deve invitare il paziente ad aprire locchio per evidenziare le parti
non trattate che altrimenti non sarebbero visibili.(immagine a sinistra)
Si vede benissimo la parte nasale con tre pliche di tessuto eccedente da felcare per
ottenere il risultato esteticamente insuperabile evidenziato dalla estrema naturalezza
dello sguardo.Il risultato a tre mesi dalla seduta è eccellente(immagine a destra).
Non cè alcun segno che possa far pensare che sia stato fatto un trattamento di
blefaro-felc.
La paziente e stata felice di non aver avuto disagio nel post intervento se non un lieve
gonfiore il giorno successivo.
Per evitare anche questo, consiglio di effettuare la blefaro-felc in più sedute.
In questo modo non si avrà nessun gonfiore e si potrà, da subito, uscendo dallo studio
del medico, riprende la propria attività.N.B. la seduta dura al massimo dieci minuti e le
crosticine puntiformi di meno di un millimetro cadono dopo circa tre massimo sette
giorni
 
- In questo altro caso sono state trattate più pliche palpebrali in un
paziente di sesso maschile, cercando di attenuare al massimo le rughe periorbitarie, senza
eliminarle totalmente per evitare leffetto rifatto .
Il trattamento è stato volutamente effettuato in quattro sedute al fine di non dare
nellocchio e di ridurre al minimo il post operatorio, consentendo la
prosecuzione dellattività lavorativa, il giorno stesso.
N.B. Le rughe periorbitarie sono quasi scomparse.
- Risultato della quarta seduta(immagine a destra)
La parte trattata, facilmente intuibile del colorito roseo del canto esterno della
palpebra superiore.
Trattando unicamente questa area, si ottiene un lifting indotto sulle rughe periorbitarie
che risultano quasi totalmente scomparse.
Questo effetto non è ottenibile con la blefaroplastica tradizionale ed è un ulteriore
motivo a favore della blefaro-felc.
Oggi finalmente, possiamo affermare che la blefaro-felc è sicuramente superiore alla
chirurgia classica sia per lo splendido effetto estetico e funzionale, sia per
lazzeramento del disagio del paziente sia dei rischi e dei costi di intervento.
La blefaroplastica non invasiva è una delle tecniche
messe a punto dal dottor Giorgio Fippi con il suo F.EL.C..
Per maggiori informazioni www.fippi.net - www.felc.it
ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad
arco voltaico da non confondere con il FELC, sono estremamente dolorose, non permettono un
adeguato controllo di questo arco voltaico; inoltre emettono forti campi elettrici indotti
sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore
ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà
evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE
medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate
per il solo fatto di averle unite tra loro.
I soli Medici che praticano la vera FELC chirurgia in modo corretto, con apparecchi idonei
e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i miei corsi gratuiti che
svolgo regolarmente, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito
www.fippi.net e sul sito ufficiale del FELC www.felc.it |
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