Medicina e Chirurgia Estetica Olistica - Elettro Chirurgia Dermatologica - Radiochirurgia - L.A.S.E.R. Chirurgia - F.EL.C. Chirurgia |
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Alcune teleangiectasie estremamente
sottili, sono difficili da incannulare per cui spesso langiologo, inietta la
soluzione sclerosante intorno ai piccoli vasi, ottenendo leffetto sclerosante ancor
più sui capillari sani presenti nella zona. Anche il laser, come il felc,
presenta delle difficoltà per gli stessi motivi, come già detto in precedenza parlando
di teoria. Solo con la radiofrequenza si
possono ottenere dei risultati splendidi intervenendo solo sui vasi sofferenti,
risparmiando quelli circostanti.
Si posizionerà il puntale idoneo
per calibro lateralmente al vaso, senza scalfire minimamente la cute, mai sul decorso del
vaso. Il puntale non deve assolutamente
entrare nel vaso. In questo modo si otterrà una
coaptazione del capillare che si svuoterà del suo contenuto ematico, permettendo di
ottenere un risultato immediato. Diapositiva 3 Terminato di trattare tutto il decorso
del vaso, si potrà coagulare infiggendo il puntale allinizio e alla fine del vaso
appena collassato. In caso di teleangiectasie di
diverso calibro presenti in una determinata zona, si inizierà sempre da quelle di calibro
minore.
Con 10 watt e 100 millisecondi con
una onda super coagulante con impulsi da 27millisecondi e pausa 9, eviteremo di far
sentire dolore al paziente e non faremo uscire una goccia di sangue durante tutto
lintervento. Diapositiva 5 I risultati sono eccellenti per quanto
riguarda la totale assenza di discromie.
Diapositiva 6 Per gli angiomi sessili senza vasi a
raggiera, si utilizza una punta sferica portando a spianare la lesione per contatti
coagulanti a strati. In questo caso, visto che non
dovremo coinvolgere i tessuti sottostanti con del calore, pena un eventuale sanguinamento,
utilizzeremo una potenza di circa 40 watt con una punta sferica da tre millimetri con un
treno donda coagulante. Diapositiva 7 In alcuni casi, infiammazione o
sanguinamento da trauma, conviene legare langioma alla base con della treccia di
seta da sutura. Non utilizzare mai fili sintetici o
catgut in quanto con il calore tendono a squagliarsi . Una volta legata la base con il
classico nodo da sutura, livellare la lesione quasi a livello della cute circostante, mai
al disotto in quanto la legatura non avrebbe presa.
Il controllo a sette giorni. Il paziente userà il solito
disinfettante al benzalconio ed eviterà assolutamente creme e cerotti. Il viso potrà essere lavato con
acqua e sapone di Marsiglia evitando di strofinare la parte durante lasciugatura che
dovrà essere effettuata per tamponamento. Diapositiva 8 Nel caso di angiomi piani si
effettueranno delle micro coagulazioni sui vasi circostanti in senso centripeto come se si
intervenisse su delle teleangiectasie. Quindi sempre rigorosamente senza
penetrare la cute, pena un notevole sanguinamento che in alcuni casi risulta indaginoso
arrestare. Se si sono osservate scrupolosamente
queste semplici regole, il risultato sarà eccellente. Ricordare sempre di far disinfettare
con benzalconio e non usare cerotti, anche se la cute non ha sanguinato. Non stirare la pelle della zona e
non strofinare lavando o asciugando la parte. Diapositiva 9 Molto spesso capita di dover
intervenire su un paziente in cui sono presenti diversi tipi di lesione. Per ciascuna dovremo utilizzare il
tipo di apparecchio idoneo al miglior risultato estetico. Ogni apparecchio per chirurgia
dermatologica ci consentirebbe di trattare da solo tutte le lesioni che presenta il nostro
paziente, solo i risultati non sarebbero perfetti. I capillari verrebbero malissimo con
laser e felc, mentre fibromi, nei e cicatrici verrebbero male con il tagliente o il
radiobisturi. |
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