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- CAPILLARI E VENULE
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Le teleangiectasie, così
come alcuni vasi di calibro superiore, possono essere trattate, oltre che con la classica
terapia sclerosante, sia con il laser che con la radiofrequenza.
- Alcune
teleangiectasie estremamente sottili, sono difficili da incannulare per cui spesso
langiologo, inietta la soluzione sclerosante intorno ai piccoli vasi, ottenendo
leffetto sclerosante ancor più sui capillari sani presenti nella zona.
- Anche il laser, come
il felc, presenta delle difficoltà per gli stessi motivi, come già detto in precedenza
parlando di teoria.
- Solo con la
radiofrequenza si possono ottenere dei risultati splendidi intervenendo solo sui vasi
sofferenti, risparmiando quelli circostanti.
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 La tecnica si opera agendo in senso
centripeto rispetto alla circolazione ematica allinterno del vaso.
- Si posizionerà il
puntale idoneo per calibro lateralmente al vaso, senza scalfire minimamente la cute, mai
sul decorso del vaso.
- Il puntale non deve
assolutamente entrare nel vaso.
- In questo modo si
otterrà una coaptazione del capillare che si svuoterà del suo contenuto ematico,
permettendo di ottenere un risultato immediato.
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- Diapositiva 3 Terminato di trattare tutto il decorso
del vaso, si potrà coagulare infiggendo il puntale allinizio e alla fine del vaso
appena collassato.
- In caso di
teleangiectasie di diverso calibro presenti in una determinata zona, si inizierà sempre
da quelle di calibro minore.
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 Diapositiva 4 Grossi
capillari ectasici del naso, una volta determinato il verso di scorrimento del sangue in
essi contenuto, procedendo come già detto in senso centripeto, si faranno svuotare agendo
al lato sia a destra che a sinistra, procedendo a zig zag.
- Con 10 watt e 100
millisecondi con una onda super coagulante con impulsi da 27millisecondi e pausa 9,
eviteremo di far sentire dolore al paziente e non faremo uscire una goccia di sangue
durante tutto lintervento.
- Diapositiva 5 I risultati sono eccellenti per quanto
riguarda la totale assenza di discromie.
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 Ricordiamo sempre di avvertire il paziente che un eventuale
depressione lungo il decorso del capillare trattato è dovuta non alla tecnica ma alla
compressione esercitata dal vaso sui tessuti circostanti nei mesi ed anni precedenti
lintervento.
- Diapositiva 6 Per gli angiomi sessili senza vasi a
raggiera, si utilizza una punta sferica portando a spianare la lesione per contatti
coagulanti a strati.
- In questo caso,
visto che non dovremo coinvolgere i tessuti sottostanti con del calore, pena un eventuale
sanguinamento, utilizzeremo una potenza di circa 40 watt con una punta sferica da tre
millimetri con un treno donda coagulante.
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- Diapositiva 7 In alcuni casi, infiammazione o
sanguinamento da trauma, conviene legare langioma alla base con della treccia di
seta da sutura.
- Non utilizzare mai
fili sintetici o catgut in quanto con il calore tendono a squagliarsi .
- Una volta legata la
base con il classico nodo da sutura, livellare la lesione quasi a livello della cute
circostante, mai al disotto in quanto la legatura non avrebbe presa.
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 È sempre preferibile
reintervenire per finire lintervento piuttosto che suturare con punti la lesione
rischiando che si veda che la parte è stata trattata chirurgicamente.
- Il controllo a sette
giorni.
- Il paziente userà
il solito disinfettante al benzalconio ed eviterà assolutamente creme e cerotti.
- Il viso potrà
essere lavato con acqua e sapone di Marsiglia evitando di strofinare la parte durante
lasciugatura che dovrà essere effettuata per tamponamento.
- Diapositiva 8 Nel caso di angiomi piani si
effettueranno delle micro coagulazioni sui vasi circostanti in senso centripeto come se si
intervenisse su delle teleangiectasie.
- Quindi sempre
rigorosamente senza penetrare la cute, pena un notevole sanguinamento che in alcuni casi
risulta indaginoso arrestare.
- Se si sono osservate
scrupolosamente queste semplici regole, il risultato sarà eccellente.
- Ricordare sempre di
far disinfettare con benzalconio e non usare cerotti, anche se la cute non ha sanguinato.
- Non stirare la pelle
della zona e non strofinare lavando o asciugando la parte.
- Diapositiva 9 Molto spesso capita di dover
intervenire su un paziente in cui sono presenti diversi tipi di lesione.
- Per ciascuna dovremo
utilizzare il tipo di apparecchio idoneo al miglior risultato estetico.
- Ogni apparecchio per
chirurgia dermatologica ci consentirebbe di trattare da solo tutte le lesioni che presenta
il nostro paziente, solo i risultati non sarebbero perfetti.
- I capillari
verrebbero malissimo con laser e felc, mentre fibromi, nei e cicatrici verrebbero male con
il tagliente o il radiobisturi
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