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   INIZIO     

CELLULITE (steatosi edematosa della matrice)

Etiopatogenesi: 1) infezioni ginecologiche, della cute e degli annessi, alterazioni endocrino metaboliche, iperalimentazione, scarsa attività fisica, alterazioni della parete vasale, compressione dei capillari profondi, insufficienza venosa, turbe del microcircolo capillare, eccessivo uso di creme occlusive, indumenti attillati, accumulo di sali nell’interstizio, richiamo osmotico, eccessiva assunzione di liquidi, turbe della diuresi la precipitazione di proteine interstiziali, l’accumulo di chelanti nella matrice.

Fattori aggravanti: sedentarietà, errori alimentari, trattamenti inadeguati, menopausa, modificazioni posturali, cure farmacologiche.

Aspetti, Sintomi e Cure della "Cellulite" (steatosi edematosa della matrice) * (Fippi 1986 - cellulite - testi e presentazioni depositate alla S.I.A.E.) Dai sintomi alla diagnosi, dalla prevenzione alla terapia con un approccio olistico al più diffuso degli inestetismi femminili.

Esami essenziali per la valutazione di ciascun sintomo: Capillaroscopia, Ecografia, Esame doppler, Esame posturale, Epiluminescenza, Valutazione funzionale della mobilizzazione, Valutazione antropometrica computerizzata.

Ciascun aspetto del sintomo cellulite si gioverà in percentuale diversa di un diverso tipi di cura.

Per capire perchè, su una persona che presenta dei distretti con cellulite, non è corretto usare una sola terapia ma bisogna usare più cure diverse tra loro, rifacciamoci a questo esempio:

Immaginiamo che la circonferenza della radice della gamba destra sia di 50 centimetri anziché di 40 come dovrebbe avere una persona con quell'altezza.

Di quei dieci centimetri in più, tre saranno  dovuti, ad esempio, al grasso in eccesso; due saranno dovuti alla stasi del microcircolo capillare linfatico; tre saranno imputabili alla ritenzione idrica; uno deriverà dalla stasi venosa con capillari dilatati e l'ultimo alla fibrosi interstiziale nelle forme più datate. 3 = grasso; + 2 = linfa; + 3 = ritenzione idrica; + 1 = capillari dilatati; + 1 = fibrosi ==== totale 10 centimetri da eliminare.

Da questo esempio si comprende perché dobbiamo usare cure diverse per risolvere, dove possibile, ciascuno di questi problemi. La cura per la ritenzione idrica(i 3 Cm dell'esempio di prima), sarà diversa da quella per i capillari, come, sarà diversa da quella per il blocco linfatico, come, sarà diversa da quella per il grasso diffuso che infarcisce tutto l'arto, come, sarà diversa da quella per il grasso localizzato(ad esempio quello della zona trocanterica), come, sarà diversa da quella per il miglioramento della fibrosi da precipitazione proteica.