Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo (Curriculum) -
Viale della Marina 9 - Lido di Roma - tel. 06
56.324 836- Roma EUR Viale dell'Umanesimo
199 Orario di studio martedì e giovedì 10-12 15-20ALBO
ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da
non confondere con il FELC, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato
controllo di questo arco voltaico; inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul
corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al
filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando
i campi dispersi assorbiti dal medico!!!. Controllare sempre che le apparecchiature
elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre
omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra
loro.
I soli Medici che praticano la vera FELC chirurgia in modo corretto, con apparecchi idonei
e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i miei corsi gratuiti che
svolgo regolarmente, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito
www.fippi.net e sul sito ufficiale del FELC www.felc.it
THE SOFT DERMATOLOGICAL SURGERY IN
AESTHETICAL MEDICINE
This technique of surface surgery through electrons
flows carried out of limited and constant tide, she has sprung from the necessity to
intervention on superficial skin pathologies, where it results difficult the use of the
laser (for the coefficient of reflection or absorption) or of the diathermocoagulation,
for the low electric conductance of the tissue. The tissues poorly electrical conductors,
they are difficult to be treated with diathermy surgery.
The diathermic current tide follows the briefer electric run, frequently undesired. The
dehydrated tissues (superficial horny layer, horny horn, seborrhoeic tissues, etc.) with
the diathermic currents theyre behavior will be like an insulating waal, preventing from
reaching the fund of the lesion. The poor electrical and thermal conductibility is a big
limit for the diathermosurgery and for the laser surgery. More the depolarization of the
free nervous terminations, determines an unpleasant feeling of power drains that a local
anesthesia makes necessary.
The instruments for diatermochirurgia don't keep in mind of the differences of tissues
conductance.
For instance, a tyloma, a vulgaris wart or a seborroica wart are bad conductors, therefore
difficult to treat, the part must to be prepared trough a scarification or it will need to
attack the lesion from the borders where the healthy tissues, good conductors, notoriously
allow the intervention.
The F.EL.C., kept account than above, it allows to attack bad conductors tissues and
normal conductors tissues (example: skin dots, naevus, condyloma, fibroma, wrinkles),
simply changing type of probe, without causing excavatioes, discromie, and, very
important, without having to practise an anesthesia, except that for particular typologies
of intervention.
More The treated part, automatically cools besides him for evaporation of the damaged
liquids, during the intervention (in the case of electric conductance of pathological
tissues will be equal to that of the healthy tissues), not overheating the surrounding
tissues.
M.D. Prof. Giorgio Fippi
Master of Aesthetical Medicine
Tor Vergata University - Rome
Il termine F.EL.C. è stato utilizzato per la prima volta
dal dottor Fippi nel 1984, per descrivere uno strumento di sua invenzione che rappresenta
un superamento sia del Laser sia dei più moderni e sofisticati radiobisturi.
Lo strumento solo oggi, è commercializzato dalla Me.Di.Ter. su concessione del dott.
Fippi, in Italia e allestero.
Questa tecnica di chirurgia di superficie mediante flussi convogliati di elettroni a
corrente limitata e costante, è scaturita dalla necessita di intervenire su patologie o
inestetismi, dove risulta difficoltoso lutilizzo del laser (per il coefficiente di
riflessione o di assorbimento) o del diatermocauterio, per la bassa conduttanza elettrica
del tessuto.
I tessuti scarsamente conduttori sono difficili da trattare in diatermochirurgia.
La corrente diatermica segue il percorso elettrico più breve, il più delle volte non
desiderato.
I tessuti disidratati (strato corneo superficiale, corno corneo, ecc.) con la
diatermochirurgia si comportano da isolanti impedendo di raggiungere il fondo della
lesione.
La scarsa conducibilità elettrica e termica sono un grosso limite per la
diatermochirurgia e la laser chirurgia.
Inoltre, la depolarizzazione delle terminazioni nervose libere, determina una sgradevole
sensazione di scarica elettrica che rende necessaria unanestesia locale.
Gli apparecchi per diatermochirurgia non tengono conto delle differenze di conduttanza dei
tessuti
Ad esempio, un tiloma, una verruca vulgaris o una seborroica sono cattivi conduttori,
quindi difficili da trattare, la parte deve essere preparata scarificandola oppure
bisognerà aggredire la lesione dai margini dove i tessuti sani, notoriamente buoni
conduttori, permettono lintervento.
Purtroppo aggredendo la parte da trattare dai margini sani che conducono bene sia dal
punto di vista elettrico che termico, si vengono a determinare degli avvallamenti della
cute sottostante la lesione,
Gli esiti cicatriziali o le discromie da distruzione di melanina sono tra gli
inconvenienti più frequenti per questo tipo di patologie.
Durante un intervento di diatermochirurgia, a parità di potenza, i tessuti distrutti sono
quelli maggiormente conduttori.
Lincremento termico nei tessuti da operare dipende dalla reattanza del tessuto,
cioè dalla resistenza elettrica alle correnti alternate, dalla durata in millisecondi dei
singoli impulsi (duty cicle), dalla tensione applicata, dalla superficie di contatto
(calibro e lunghezza dellago), dalla conduttanza termica del tessuto, intesa come
capacità di dissipare il calore prodotto dal passaggio di corrente.
Il felc, tenuto conto di quanto sopra, consente di intervenire sia su tessuti cattivi
conduttori sia su tessuti normoconduttori (Esempio: macchie cutanee, nevi, condilomi,
fibromi, rughe), semplicemente cambiando tipo di sonda, senza causare avvallamenti,
discromie, e, molto importante, senza dover praticare unanestesia, tranne che per
particolari tipologie dintervento.
La parte trattata, inoltre, si raffredda automaticamente per evaporazione dei liquidi
lesionali durante lintervento (nel caso di patologie a conduttanza elettrica uguale
a quella dei tessuti sani), non surriscaldando i tessuti circostanti.
Non richiede piastra flottante né occhiali protettivi per loperatore, unica
accortezza, utilizzare la sonda adatta al tipo di intervento (Sonda per micro resurfacing,
sonda per resurfacing classico, sonda per lesioni displasiche, sonda per lesioni
ipertrofiche, sonda per lesioni vascolarizzate)
La superficie della zona operata, a differenza di altre tecniche, rimane perfettamente
asciutta, non sanguinante, e non deve essere medicata alla fine del trattamento.
Questo strumento è in grado di "bruciare" selettivamente i tessuti scarsamente
conduttori, senza coinvolgere quelli considerati buoni conduttori.
Il termine bruciare non è casuale, infatti, con il felc, si ottiene una vera
e propria combustione dei tessuti, intesa come reazione tra il combustibile dei tessuti
stessi ed il comburente, lossigeno dellaria.
Radiobisturi, Elettrobisturi e laser, normalmente scottano i tessuti da operare,
esattamente come se utilizzassimo un puntale metallico arroventato o unansa termica
come quelle disposable che teniamo in ambulatorio o in borsa per situazioni di
emergenza.
Inoltre, le potenze in gioco, con i classici elettro e radiobisturi o con le varie
tipologie di laser, sono notoriamente abbastanza elevate, da dieci a cento watts, mentre
il felc utilizza potenze che vanno da alcuni microwatt per arrivare a circa dieci watts al
massimo.
Poche frazioni di watt sono sufficienti a bruciare neoformazioni di discrete dimensioni,
per le quali se si utilizzasse un laser o un radiobisturi si dovrebbero impiegare diverse
decine di watts.
Diversamente dal radiobisturi e dal Laser, il resurfacing con il felc, può essere
condotto su aree non contigue senza pericolo di discromie tra le zone trattate e le
circostanti.
Per esempio, possiamo rimuovere una parte di una macchia cutanea(da cloasma o anche una
macchia senile o delle efelidi), per poi continuare, molti giorni dopo, con le parti
limitrofe.
Con il Laser o il Radiobisturi, sicuramente, lasceremmo degli scalini, delle aree di
colore diverso, se non addirittura, in alcuni casi, completamente depigmentate.
Questo è il limite del Laser e del Radiobisturi, e chi li utilizza in chirurgia
dermatologica lo sa fin troppo bene.
Con il FELC ovviamente le cose cambiano.
In molti casi, se la zona lo consente, si potrà addirittura intervenire solo sui
corneociti superficiali senza avere formazione di croste dopo l'intervento.
Nei casi dove e' necessario approfondire la lesione vedremo che la caduta della crosta
avverrà tra i tre ed i dieci giorni, a seconda dei casi.
Non si avranno mai delle macchie chiare da depigmentazione in sede di intervento, dato che
diversamente dal Laser e dal Radiobisturi, non si coinvolgeranno i melanociti dermici,
anche asportando dei grossi nevi pigmentati.
Inoltre eviteremo di mettere punti di sutura o fare medicazioni dopo l'intervento, visto
che, con il Felc, non si provoca sanguinamento, che i tessuti rimangono ben asciutti, che
la parte potrà essere toccata con le dita, sia durante l'intervento sia dopo, dal momento
che risulta esangue e secca.
Questo, risulta utile specialmente nel caso di nei, fibromi, verruche ed altre lesioni in
rilievo, al fine di levigare perfettamente la parte operata rispetto ai tessuti
circostanti.