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Tra le tante diete che nei vari anni sono state seguite da persone fuori peso, inseguendo il miraggio di un facile dimagrimento senza considerare minimamente, costi, rischi, ed effetto rebaund, la dieta proteica, merita certo grande attenzione.
Sappiamo tutti che un eccesso alimentare proteico, tende a far salire gli acidi urici e l'azotemia, oltre a portare ad un aumento dei corpi chetonici .
Anche il ricorso ad integratori di aminoacidi, se non seguito da una corretta attività fisica, può portare ad effetti che, a lungo andare, possono causare danni specialmente in soggetti predisposti.
Ricordiamoci che il nostro organismo, deve ricavare dagli alimenti tutto quello che gli serve per il suo fabbisogno energetico e plastico quotidiano.
Uno dei meccanismi più noti con cui il nostro organismo ricava ciò che gli serve dagli alimenti è la neogluconeogenesi epatica.
Questo termine scientifico, sta a significare che il nostro fegato è costretto a trasformare in zuccheri sia le proteine che i grassi alimentari, con gran fatica e produzione di "sottoprodotti di lavorazione" che certamente inquinano il nostro organismo.
Questo sforzo del fegato a produrre zucchero dalle proteine e dai grassi, si trasforma in una glicemia controllata che non attivando a pieno la glucoso-6-fosfatasi, non permette grandi accumuli di grasso nei depositi.
Però, calare di peso a questo prezzo, (perché effettivamente con la dieta proteica si cala), non so quanto sia valido, visto che comunque dopo una dieta con la quale abbiamo raggiunto il tanto desiderato peso forma, normalmente si riprendono tutti i chili persi,se non si continua un regime alimentare controllato e tanta, ma tanta attività fisica.
Appare scontato che non è possibile seguire per tutta la vita una alimentazione esclusivamente proteica.
Altri danni in passato furono fatti dalla famosa dieta del "minestrone" che poi alla fine, visto che la cellulosa delle fibre vegetali, con la bollitura, si trasformava in amido dava le stesse calorie della pasta o del pane.
Negli anni settanta era seguitissimo un libro di dietologia, per non fare nomi quello del dottor Orofino, nel quale si demonizzava la dieta mediterranea, che poi venne riabilitata.
Poi fu la volta di uno scriteriato sedicente medico russo che propose una dieta a base solo di insaccati e grassi da assumersi a volontà.
Ultimamente il già citato minestrone e le diete di soli vegetali, che tanti danni hanno fatto ad atleti che continuavano l'attività fisica, senza introdurre la giusta quota proteica e lipidica.
Ed ora siamo non alla frutta ma alle sole proteine, con tutti gli effetti indesiderati di cui sopra.
Una corretta alimentazione deve essere completa perché il nostro organismo ha bisogno di tutti e tre i gruppi di nutrienti, nessuno escluso.
Dissociare anche un solo pasto al giorno, se fatto per vari giorni causerà sempre una carenza in un distretto con delle conseguenze, forse insignificanti, ma che nessuno di noi è in grado di quantificare.
I tre gruppi di nutrienti è inoltre fondamentale per il corretto apporto vitaminico naturale, che tanto contribuisce al benessere individuale.
Eccessi di vitamine, cosi come di proteine, di acqua, di fibre, di zuccheri ecc. ecc. causano sempre dei problemi al nostro organismo.
Per non parlare della dieta "zona" e la "Atkins" e tutte le altre "trovate" alimentari, prive di scientificità, spesso affiancate da ricette di prodotti nocivi per la salute.
In certi casi, questi prodotti, mascherati da innocue preparazioni magistrali omeopatiche, vengono ancora propinate con la complicità di farmacisti senza scrupoli, in centri estetici ed in altri luoghi dove non dovrebbero essere prescritti.
Qui di seguito riporto copia scannerizzata e tradotta del bollettino di informazione sui farmaci anno XIII - n°4 aprile 1989 - pag. 2 e 3, inviato a tutti i medici italiani dal Ministero della Sanità.
Preparazioni magistrali anoressizzanti
Come è noto, il D.M. 25.5.1987 vieta la prescrizione di prodotti galenici contenenti sostanze anoressizzanti in associazione con altri principi farmacologicamente attivi.
Il Ministero della Sanità è venuto a conoscenza del fatto che, sempre più spesso, si fa ricorso, da parte di alcuni medici, ad un sistema di ricettazione consistente nella prescrizione sulla stessa ricetta di preparazioni contenenti sostanze anoressizzanti e contestualmente di preparazioni a base di altri principi attivi, da assumere contemporaneamente.
Il Ministero della Sanità giudica tale sistema di ricettazione, a prescindere da ogni considerazione di carattere formale, che formalmente sembra non contravvenire come una inaccettabile elusione nella sostanza dell'orientamento espresso dal Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 19 marzo 1987 (vedi anche Bollettino di Informazione sui Farmaci maggio '87), esponendo irresponsabilmente il paziente a gravissimi pericoli per la salute.
La Direzione Generale del Servizio Farmaceutico si vede costretta pertanto, a richiamare ancora una volta l'attenzione del medico sulla pericolosità dell'uso a scopo dimagrante di preparazioni magistrali contenenti farmaci anoressizzanti associati tra loro e/o con altri principi attivi compresi gli ormoni tiroidei, l'acido triiodotiroacetico, la metformina ed analoghi.
Inoltre a titolo di completezza come richiestomi da alcuni colleghi, riporto copia scannerizzata del bollettino di informazione sui farmaci anno II - n°7 luglio 1995 - pag. 3 e 3, inviato a tutti i medici italiani dal Ministero della Sanità.
 
ANORESSIZZANTI ED IPERTENSIONE POLMONARE
Direzione Generale Servizio Farmaceutico Farmacovigilanza
II gruppo di studio sull'ipertensione polmonare primitiva, coordinato dal prof. Lucien ABENHAIM (Me Gill University-Montreal) ha resa nota, a seguito di uno studio epidemiologico internazionale, l'esistenza di una associazione significativa tra la malattia e l'assunzione di anoressizzanti (fenfluramina, dexfenfluramina, amfetamino-simili).
Inoltre, dati di monitoraggio spontaneo in Francia hanno evidenziato l'insorgenza, negli ultimi 10 anni, di 78 casi fatali di ipertensione polmonare in pazienti che assumevano anoressizzanti.
In Italia, negli ultimi 5 anni, sono stati registrati 2 casi di ipertensione polmonare durante trattamento con anoressizzanti.
Questa patologia, pur insorgendo raramente, è molto grave, ed il rischio aumenta se la durata del trattamento supera i 3 mesi, anche non consecutivi, e se gli anoressizzanti sono usati in associazione.
Il problema è stato discusso dalla Commissione Unica del Farmaco e si è tuttora in attesa di una decisione che verrà adottata dall'Agenzia Europea per la Valutazione dei prodotti medicinali.
Considerando che le decisioni definitive richiederanno alcuni mesi per essere concretamente applicate, si è ritenuto necessario informare i prescrittori ed i farmacisti del rischio di Ipertensione Polmonare associato all'assunzione di tarmaci anoressizzanti tramite la diffusione, attraverso le Federazioni degli Ordini dei Medici e dei Farmacisti, gli Assessorati Sanitari Regionali e le Ditte Produttrici, della seguente lettera:
 
MINISTERO DELLA SANITÀ Direzione generale del servizio farmaceutico Farmacovigilanza
V.le della Civiltà Romana, 7 - 00144 Roma Tel. 06 59943212 Fax 06 59943365
 
Egregio Dottore,
la Direzione Generale del Servizio Farmaceutico del Ministero della Sanità ritiene necessario richiamare la sua attenzione sull'uso degli anoressizzanti ed in particolare sui seguenti principi attivi: Fenfluramina, Dexfenfluramina, Sostanze amfetamino-simili (Arafepramone e Fendimetrazina).
In seguito al monitoraggio spontaneo e ad uno studio epidemiologico internazionale è stato dimostrato un maggior rischio di ipertensione polmonare irreversibile con l'uso degli anoressizzanti. Sono stati riportati anche casi ad evoluzione fatale.
Per la fenfluramina e la dexfenfluramina è stato osservato che l'efficacia dei prodotti si evidenzia dopo 4-6 mesi di trattamento, ma è stato anche dimostrato che l'uso prolungato aumenta il rischio.
Per le sostanze amfetamino-simili non è possibile disporre di studi a lungo termine, tuttavia anche l'uso a breve termino sembrerebbe dimostrare uno sfavorevole rapporto rischio/beneficio.
Attualmente l'uso degli anoressizzanti e la loro associazione con l'ipertensione polmonare sono in fase di approfondimento presso l'Agenzia Europea di Valutazione sui Farmaci con sede a Londra.
A conclusione del dibattito internazionale, verranno adottate decisioni conclusive relative all'uso di tali sostanze negli Stati Membri dell'unione Europea.
In attesa di tali decisioni, il Ministero della Sanità, Le raccomanda una particolare cautela nella prescrizione di anoressizzanti limitando l'uso, come trattamento di seconda scelta, dopo il fallimento della dieta, ai pazienti obesi con indice di massa corporea superiore a 30.
Le ricorda, inoltre, che l'associazione di anoressizzanti è controindicata. In mancanza di risultati soddisfacenti nei primi 2 mesi si consiglia di interrompere il trattamento. In ogni caso si consiglia di limitare la durata del trattamento a 3 mesi. Per quanto riguarda in particolare le sostanze amfetaminosimili un primo orientamento espresso dalla commissione unica del Farmaco ed anche a livello comunitario è quello di vietare l'impiego di tali sostanze. In attesa di una definitiva decisione in merito, si raccomanda di valutarne l'opportunità di impiego e di sorvegliare attentamente i pazienti trattati. Si raccomanda l'osservanza delle misure precauzionali sopra ricordate anche nella prescrizione di preparazioni magistrali di tali principi attivi.

Dopo tante diete proposte negli anni passati, per perdere i chili di troppo, ora ripresi con gli interessi, ecco l'ultima novità dall'America.

 

La dieta della Bibbia o Alleluia Diet, come chiamata da alcuni miei pazienti di medicina estetica, in cura dal loro "dietologo" per il sovrappeso

Si nutrono esclusivamente di alimenti vegetali allo stato naturale, cioè grezzi e non trattati.

Probabilmente, nel suo furore religioso, il reverendo americano di cui mi rifiuto di ricordare il nome, non ha tenuto conto che "l'animale" uomo è un onnivoro, come documentato dal fatto di possedere denti incisivi(propri degli erbivori) e di denti canini(caratteristici dei carnivori).

Anche nel caso di questa nuova moda alimentare, avremo modo di contare i danni in un prossimo futuro.

Quello che fa più male in questi casi, è vedere come delle persone intelligenti ed evolute, siano pronte a seguire le indicazioni del primo arrivato, giornalista o profeta, esoterico o talebano, piuttosto che seguire un medico nutrizionista che si dedica a tempo pieno a questo tipo di professione.

Premetto, che nella professione di medico, ho avuto modo di confrontarmi spesso con docenti in Scienza della Nutrizione di Università Italiane e Straniere  e di trovarmi perfettamente d'accordo.

Ricordo sempre con raccapriccio, il caso di un collega che per far calare di peso i suoi assistiti somministrava loro gocce di gonadotropine(oggi fortunatamente dichiarate in questi casi fuorilegge).

Fin qui nulla di strano, visto che all'epoca andavano molto di moda, ed erano prescritte con faciloneria insieme ad anfetamine, fucus, pancreozimina, pancreatina, dietilpropione ed altre nefandezze mascherate da omeopatia.

La cosa raccapricciante, è il fatto che il collega(e mi pesa chiamarlo collega), passava sottobanco, le gocce di gonadotropine, sotto forma di urina di donna gravida.

Per concludere, tengo a precisare che il sottoscritto non si occupa e non si vuole occupare di dietologia, ma condanna chiunque metta a repentaglio la salute delle persone con la presunzione di essersi inventato la cura miracolosa per curare sovrappeso e obesità, non essendo nutrizionista.