La Chirurgia non Ablativa nasce nel 1989 da una intuizione innovativa del dottor Giorgio Fippi dettata dall’esigenza di intervenire su alcune patologie cutanee e inestetismi, senza ricorrere a tecniche cruente,evitando il rischio connesso agli interventi condotti con la chirurgia tradizionale.
"Chirurgia non Ablativa" è una definizione antitetica (ossimoro) data dal suo ideatore a una Tecnica Innovativa che ha rivoluzionato la Chirurgia Dermatologica e l'Estetica.
Viale della Marina 9 - Lido di Roma lunedì e martedì tel. 0656324836                solo emergenze 3483339648  
 

PREPARAZIONE ALLA BLEFAROPLASTICA:

Pr) Elidoxil crema anestetica
S) Trenta minuti prima del trattamento applicare la crema anestetica, ogni tre minuti per sei volte, sulla parte interessata.
MEDICAZIONE ATTENZIONE: La Chirurgia non Ablativa esige che ci si attenga alle seguenti regole:

1) Devono essere trascorsi almeno 7 giorni dall'assunzione di antiinfiammatori, antinevralgici, antipiretici, antibiotici e cortisonici.
2) I trattamenti si eseguono lontano da malattia da raffreddamento, influenza (Per il needle shaping e per gli angiomi lontano anche dal ciclo mestruale).
3) La cute non deve essere trattata con farmaci, cosmetici e depigmentanti.
4) Proibiti prodotti a base di cortisone, per gli effetti negativi sulla cicatrizzazione e sulla normale ripigmentazione delle aree trattate.
5) Applicare spalmando, ogni tre minuti, dopo aver deterso con cura la cute con sapone di Marsiglia solido (tre saponate) EMLA o ELIDOXIL crema mezz'ora prima del trattamento.

Dieci regole da rispettare per una corretta Medicazione.
1) Lavare la parte trattata con acqua e sapone (Marsiglia solido) mai detergenti o struccanti.
2) Asciugare tamponando delicatamente senza strofinare, con un fazzoletto di cotone o un asciugamano di stoffa (non di spugna, non di carta).
3) Disinfettata almeno tre volte al giorno con benzalconio (Citrosil verde o lysoform per la cute del corpo e IMIDAZYL collirio per le palpebre applicandolo sulla cute con il polpastrello).
4) Proteggere con fondotinta fluido (Bio Nike fluido) applicandone uno spessore idoneo (un millimetro) solo sulla parte interessata, evitando di sfumarlo con le dita.
5) Non deve essere coperta con cerotti, per la possibilità di macerazioni, distacco prematuro della crosta con possibili danni da cicatrizzazione errata, sensibilizzazioni, infezioni, non si deve applicare mai crema protettiva, solo il fondotinta di cui sopra.
6) Non devono esservi applicati medicamenti o cosmetici. (proibite creme antibiotiche, cortisoniche e lenitive o protettive incluse le omeopatiche) - Proibita qualsiasi crema!!!
7) La crosta non deve assolutamente essere asportata; Cadrà da sola dopo 7-20 gg altrimenti si rischiano avvallamenti e irregolarità della cute.   
8) La parte trattata deve essere protetta immediatamente dopo il trattamento dalle radiazioni ultraviolette sia all'aperto sia in casa. (Sole, Monitor del computer, Lampade al Neon e Fluorescenti, rivelatori di banconote false, Lampade di Wood in discoteca, Sorgenti di luce a LED, Catalizzatori UVB per ricostruzione unghie, Catalizzatori UVB per odontoiatria)
9) Il fondotinta fluido deve essere applicato sia quando è presente il carbone da sublimazione, impropriamente chiamato “crosta” sia in seguito, per evitare la formazione di discromie (macchie scure della pelle o aree di colore diverso da quello della pelle circostante.), utilizzando solo i consigli al punto 4. (Finché la parte resta rosa c’è rischio di macchia!)
10) L'uso del fondotinta, mai di protezione solare, deve essere continuato finché perdura la colorazione rosa che in soggetti predisposti, potrà durare a lungo. - Il fondotinta che dovesse restare sulla parte dopo averla asciugata, non deve mai essere rimosso; potrà essere integrato con un'altra applicazione dello stesso fondotinta fluido
  • DOPO IL TRATTAMENTO DI BLEFAROPLASTICA NON CHIRURGICA, per evitare gunfiore eccessivo, applicare una falda di cotone impregnato di zucchero a velo impastato con acqua.
    PREPARAZIONE: In una tazzina da caffè mettete un cucchiaio da the di zucchero a velo, 4 gocce di collirio imidazil e alcune gocce d' acqua.
    Mescolare a lungo per ottenere un composto simile al miele eliminando l'eventuale acqua sopranatante.
    Prendere una falda di cotone e applicarvi l'impasto di zucchero a velo fino a farlo impastare con le fibre.
    Realizzarne due semilune da applicare sulle palpebre sia superiori che inferiori lasciando agire per almeno due ore.
    Si sconsiglia di utilizzare ghiaccio in quanto per effetto "rebaund" il giorno dopo si avrebbe un edema eccessivo.
    Per rinfrescare la parte trattata utilizzare un batuffolo di cotone intriso di acqua distillata e alcune gocce di collirio al benzalconio.
    N.B. rinfrescare con il batuffolo inumidito solo appena fatto il trattamento e per pochi minuti.
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    N.B. La parte deve essere sempre coperta con fondotinta fluido (anche quando ci si reca a visita di controllo), mai usare protezione solare o cerotti!!!
    N.B. Mai applicare creme di qualsiasi tipo o prodotti a base di cortisone - La parte deve essere protetta col fondotinta per tutto il tempo in cui rimane rosa.
    N.B. La parte deve essere protetta con il fondotinta fluido, ogni volta che ci si esponga al sole o alle sorgenti di ultravioletti di cui al punto 8.

     ATTENZIONE! medicare in modo improprio, applicare cerotti o creme, predispone a cheloidi e reazioni anomale, nel caso di:
    Correzione di rughe, labbra, cicatrici, depressioni cutanee, ipovolumetrie del viso e corpo - Blefaroplastica, lifting del viso e del collo e ogni tipo di resurfacing - Possono svilupparsi, se si medica in modo improprio, cicatrici retraenti, macchie cutanee, comparsa di capillari e/o aree rosacee, cheloidi, reazioni allergiche dovute al disinfettante utilizzato, reazioni tipo shock anafilattico, lipotimie da emotività autosuggestione o da ipertono vagale.
    In caso di Asportazione di teleangiectasie e angiomi: possono esitare avvallamenti e pigmentazioni, i vasi possono, in alcuni casi, ripresentarsi nello stesso punto in cui si trovavano.
    Cura chirurgica dell’acne e dei danni cicatriziali: possono esitare discromie importanti e retrazioni cutanee e avvallamenti.

    Si segnalano casi di reazioni avverse dovute all'utilizzo improprio (sempre sconsigliato) di disinfettanti a base di iodio (quelli che colorano di marrone la cute) e di altri con alcool e acetone.

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