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- NEDDLE SHAPING: ricostruzione volumetrica autologa del viso e del
corpo.
Per il NEEDLE SHAPING,
la ricostruzione volumetrica autologa, si utilizza un apparato in grado di
erogare una corrente programmabile nei parametri fondamentali (Pulse Width e Pulse
Repetition Rate) miscelata con una corrente galvanica ad alta tensione e limitata in
corrente. Si potrebbe anche miscelare a queste due correnti una terza corrente idonea
allapertura dei poro-canali di membrana ad una frequenza specifica.
(foto-3)(foto-4)Queste correnti miscelate, potenziate dalla loro azione sinergica,
regolate ad una intensità tale da non essere percepite dal paziente se non in certi punti
particolarmente sensibili, devono essere applicate ad un ago non schermato da agopuntura,
di quelli con manico metallico da dodici o quindici centimetri allo scopo di far aderire
le fibre elastiche del derma al corpo dellago.
Una volta agganciate e leggermente disidratate, grazie a questo pool di correnti in
sinergia, le fibre elastiche devono essere avvolte con estrema delicatezza fino ad
ottenere una sorta di fuso di materiale autologo che è visibile al movimento
dellago.
La trazione esercitata con lago deve essere tale da ottenere un certo volume di
queste fibre senza mai strapparle.
La corrente elettrica deve avere caratteristiche idonee ad agganciare le fibre elastiche
del derma e far migrare parte dei sali interstiziali che altererebbero la durata nel tempo
dei risultati ottenuti.
Infatti, diversamente dalle altre tecniche di autotrapianto, ci si limita ad assottigliare
la parte donatrice per rigonfiare le volumetrie in minus.
Le strutture donatrici, assottigliate, riprendono i volumi iniziali nei ventotto giorni
successivi, mentre la parte ricostruita, raggiunge il volume definitivo dopo circa sette
giorni per mantenerlo a lungo.
Per
spiegare questo fenomeno basta riferirsi ai derma espander, una sorta di palloncini che il
chirurgo gonfia sotto la pelle del paziente per ottenere del tessuto da trapiantare
asportandolo con la tecnica del lembo a losanga.
La parte donatrice in questo caso riprende lo spessore iniziale mentre, come ovvio,
presenta una cicatrice lineare al centro dovuta alla sutura per il lembo asportato.
Ovviamente con la nostra tecnica non avremo cicatrici ne avvallamenti dal momento che
operiamo degli spostamenti volumetrici molto piccoli del sottocutaneo senza strappare o
asportare materiale.
Il risultato è estremamente naturale.
Possiamo ottenere volumi importanti semplicemente sfruttando gli stessi componenti del
derma senza alterare la fisionomia e senza provocare scalini o ponfi.
Il paziente non deve percepire alcun tipo di sensazione o fastidio al passaggio della
corrente.
Lerogazione della corrente deve avvenire per il tempo strettamente necessario a
permettere l'aggancio delle fibre del sottocutaneo utili per ottenere i volumi desiderati.
I liquidi devono essere eliminati osmoticamente per deprivazione salina mediata dalle
correnti, per evitare lo srotolarsi delle fibre e del collagene.
Fondamentale per risultati duraturi,
applicare prima la corrente poi ruotare nel verso opportuno lasse dellago e
alla fine sfilarlo con decisione dopo averlo ruotato di pochi gradi in senso opposto.
Loperatore deve: Interlacciare le fibre, infiggere aghi elettrodo con decisione
senza dare dolore, sapersi fermare esattamente quando ci si accorge se il paziente sente
fastidio o dolore, erogare la corretta quantità di corrente solo nei punti che ne hanno
reale necessità, senza farsi prendere la mano.
Ricordarsi che per le rughe periorbitarie e nelle zone di cute molto sottile non si deve
ruotare lago per più di 360 gradi per evitare anelli di connettivo che potrebbero
essere visibili tipo catena di rosario.
Acquisire quella sensibilità che, ci avverte quando le fibre che stiamo arrotolando
stiano per distaccarsi (cosa che non deve avvenire mai, altrimenti ci troveremo un altro
vuoto da colmare), e quando sia giunto il momento di sfilare lago.
Alla fine, anche un occhio esperto, non sarà in grado di riconoscere dove sia stato
effettuato il trattamento estetico anche se i volumi ottenuti siano importanti.
Linnovazione consiste nel non aver inserito materiali estranei che spesso creano
problemi.
Per spiegare il meccanismo di questa tecnica, immaginiamo di inserire un perno di metallo
in una rete formata da tanti elastici di gomma.
(foto-6)Se ruotassimo questo perno in mezzo agli elastici, scivolerebbe senza provocare
alcun effetto meccanico.
Ora, applicando il nostro mix di correnti, faremo aderire al nostro perno gli elastici,
riuscendo ad ottenere un fuso del volume desiderato.
Ovviamente non si deve esagerare con la trazione per evitare di strappare gli elastici.
Il perno di cui sopra corrisponde al nostro ago, mentre la rete di elastici di gomma
corrisponde ai componenti del derma.
I risultati sono eccellenti sia per la durata praticamente definitiva sia per l'estetica
decisamente naturale.
Nelle rughe sottili, periorbitarie e perilabiali, una volta inserito l'ago, è sufficiente
erogare corrente solo per pochi istanti senza ruotarlo.
Nel caso delle nasogeniene e delle nasolabiali, si utilizza la tecnica a zig zag che
permette un massiccio impianto dai tessuti circostanti, sempre senza espianto.
Si infigge l'ago sul piano cutaneo ma non lungo l'asse della ruga, prima
sotto il lato destro per poi dirigere verso sinistra passando sotto il fondo della stessa.
Tre sono le tecniche da utilizzare:
Tecnica dellarrotolamento.
Infiggere lago perpendicolarmente al solco, ruotarlo di centottanta gradi e dopo
breve erogazione di corrente, sollevare la parte e dopo alcuni secondi ruotarlo di qualche
grado in senso anti orario, e quindi sfilarlo.
Questa manovra dovrà essere ripetuta in più punti in base alle necessità del caso.
Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale.
Per estroflettere la mucosa del labbro ruotandola verso lesterno dovremo premere
delicatamente con un puntale a sfera in più punti il labbro fino a trovare il punto che
aumenta la convessità della mucosa.
Quindi infiggeremo esattamente il punto trovato per creare il fuso.
Tecnica della treccia.
Si utilizzano due aghi, si infigge il primo a 45 gradi rispetto allasse della ruga
da trattare e dopo aver erogato le correnti miscelate si arrotola il primo fuso.
Senza aver sfilato il primo ago, si infigge il secondo esattamente al centro del fuso
appena formato con il primo ago e si eroga corrente per poi arrotolare il secondo fuso
intrecciando le fibre del primo.
Ora si sfilerà il primo ago per reinserirlo nel secondo fuso e così via.
Con questi fusi perpendicolari tra loro otterremo una vera e propria treccia nel derma che
ci permetterà di sollevare il fondo della depressione con un risultato duraturo nel
tempo.
Tecnica del Piercing. (foto-5)
L'ago dovrà essere infisso sotto alla parte da sollevare per poi fuoriuscire esattamente
come un piercing.
A questo punto l'operatore ruoterà lago, dopo aver erogato corrente per alcuni istanti,
fino ad ottenere una specie di fuso nel derma quindi ruoterà di alcuni gradi in senso
opposto per poter sfilare lago.
La tecnica piercing si utilizzerà per le volumetrie di labbra e zigomi.
In molti casi si deve operare una sorta di trama e ordito per evitare che il paziente,
appena terminato il trattamento, con la mimica del viso, sorridendo o ammiccando, possa
far sciogliere, srotolare il fuso appena formato rendendo inefficace il trattamento.
Il volume che durerà nel tempo è quello che si osserva appena sfilato lago dai
tessuti, poi nei minuti successivi inizierà una reazione infiammatoria dovuta al trauma
dellago.
Questi volumi un po arrossati sono la fisiologica reazione dei tessuti
che scomparirà in poche ore, mentre il volume visto appena sfilato lago rimarrà
per mesi o anni a seconda della mimica del soggetto.
Nelle cicatrici depresse, nelle post acneiche e da varicella, il volume ottenuto con il
needle shaping è definitivo mentre le rughe da espressione, anche se alcune possono
scomparire definitivamente, solitamente si ripresentano a distanza di mesi o di anni in
base alla mimica del soggetto.
Precauzioni e consigli:
Evitare formazioni neviche, virali, micotiche e vasi.
Non esercitare trazione o rotazione in presenza di dolore per la possibile formazione di
ematomi.
Nelle rughe profonde e nelle depressioni ipodermiche, infiggere l'ago-elettrodo
lateralmente al fondo ed arrotolare fino alla formazione di un fuso delle dimensioni
idonee al riempimento della parte.
Se il solco risulta particolarmente depresso, sempre infiggendo dai lati, si deve formare
un fuso perpendicolare al solco in modo da ottenere con i precedenti una struttura ad H,
simile a punti di sutura.
Si otterrà un riempimento in diagonale per tutta la lunghezza della depressione.
(foto-1)Nel caso delle labbra i risultati sono estremamente duraturi, anche parecchi anni,
mentre per il cosiddetto codice a barre, quelle rughe a raggiera che si evidenziano
pronunciando in modo esagerato la vocale "U", spesso si deve riintervenire a
distanza di alcuni mesi. (foto-2)
Per un risultato ottimale è assolutamente necessario rispettare la tecnica ed i punti di
infissione dell'ago oltre ai tempi di erogazione del mix di corrente elettronica.
Naturalmente, nelle aree donatrici, il tessuto si rigenera perfettamente dato che le fibre
stirate del sottocutaneo non sono state danneggiate o asportate, ma solo assottigliate.
È l'insieme di tanti piccoli filamenti che ci permette di ottenere questi risultati.
Durante la seduta di needle shaping, invito sempre ad osservare il risultato ottenuto
appena allontanato il microago dalla parte, perché quello sarà il risultato che si avrà
a distanza di giorni, mesi o anni.
Ogni ruga deve essere trattata almeno quattro volte per ottenere un risultato eccellente.
Le sedute non possono essere effettuate se non siano trascorsi almeno ventotto giorni.
Prof. Giorgio Fippi
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